I Coronavirus sono due: uno “anziano” e contagioso, l’altro aggressivo e letale. Ecco come agiscono

Passano i giorni e il Coronavirus comincia a essere meno oscuro. Seppur sempre pericoloso. Gli scienziati cinesi hanno scoperto che in realtà di Covid-2019 ne esistono due tipi. Mentre gli italiani hanno dimostrato che esistono tre ceppi nel nostro paese. Uno dei quali circolava nel Nord Italia molto prima dell’emersione dell’epidemia.
Si tratta di due scoperte molto importanti nella lotta al virus. Ma andiamo con ordine. In un articolo apparso su ”National Science Review” studiosi cinesi spiegano come esistono due tipi di SARS-CoV-2. Uno che gira da più tempo, più debole e dunque più contagioso. Gli infettati hanno sintomi lievi e perciò continuano nelle loro attività quotidiane, vanno in giro, stringono mani e ”colpiscono” molte più persone.
L’altro, invece, è molto più aggressivo. Provoca febbre altissima, polmonite, può portare alla morte in pochi giorni. Questo dovrebbe essere il ceppo molto attivo nel Nord Italia nell’area lombardo-emiliana. Come risulta dagli studi orientali questa versione del virus è la più “giovane” ed è quella che è più velocemente diminuita nell’epidemia cinese.
In questo modo si spiegherebbe anche come mai persone colpite dal Coronavirus siano asintomatici o con patologie molto superficiali, paragonabili a un raffreddore.
A suffragare lo studio cinese anche i risultati del lavoro italiano. E’ stata, infatti, ottenuta la mappa genetica completa dei ceppi del coronavirus SarsCoV2 in circolazione in Italia. Il risultato è stato ottenuto dal gruppo dell’Università Statale di Milano e dall’Ospedale Sacco, coordinato da Gianguglielmo Zehender, Claudia Balotta e Massimo Galli, lo stesso che aveva isolato i 3 ceppi del virus nell’area di Codogno. Dalla sequenza genetica emerge la parentela con i virus in circolazione in altri Paesi europei e conferma l’origine dalla Cina. Ma ci sarebbe anche la prova che il coronavirus circolava in Italia ‘diverse settimane’ prima che ci fosse la diagnosi del paziente uno.
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