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Riserva del 15% per il Servizio Civile nella scuola, Pittoni: «Si cercano soluzioni per i docenti precari scavalcati»

Scuola e GPS, il responsabile Istruzione della Lega interviene sulle criticità legate alla riserva del 15% destinata agli operatori del Servizio Civile. Tra le ipotesi: trasformazione della riserva in punteggio, riduzione della percentuale ed eliminazione del limite di età.

ROMA – La riserva del 15% prevista per chi ha svolto il Servizio Civile torna al centro del dibattito sul reclutamento nella scuola e sulle procedure di assegnazione dei posti ai docenti precari. A intervenire sulla questione è Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della Commissione Cultura del Senato, che parla di un crescente malumore tra gli aspiranti docenti che si sono visti scavalcare nell’accesso ai posti a causa dell’applicazione della riserva.

Secondo Pittoni, sarebbero in corso valutazioni per individuare possibili correttivi a un meccanismo che, nelle procedure di reclutamento e di conferimento degli incarichi, può incidere sulla posizione degli aspiranti inseriti nelle graduatorie.

Riserva Servizio Civile, perché incide sulle graduatorie della scuola

La questione riguarda la riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici a favore di chi ha svolto il Servizio Civile, introdotta nell’ambito delle politiche di valorizzazione dell’esperienza di servizio civile.

Nel suo intervento, Pittoni collega la misura anche agli impegni assunti dall’Italia nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con particolare riferimento alla Missione 5, Componente 1, Investimento 4 – Servizio Civile Universale.

L’obiettivo, secondo la ricostruzione proposta dal responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, è stato quello di rendere il Servizio Civile maggiormente attrattivo per i giovani e di favorire l’incremento della partecipazione, anche attraverso strumenti di incentivazione successivi all’esperienza svolta.

È proprio l’applicazione della riserva nel comparto dell’istruzione a generare, tuttavia, le maggiori contestazioni da parte di una parte dei docenti precari.

Pittoni: «Docenti penalizzati nell’accesso ai posti»

«Si cercano soluzioni per superare il malumore dei docenti precari scavalcati nell’accesso ai posti dalla riserva del 15% per il Servizio Civile», afferma Pittoni.

Secondo l’esponente della Lega, la misura, nata con finalità di incentivo alla partecipazione al Servizio Civile, può produrre effetti rilevanti quando viene applicata alle procedure che riguardano il personale docente.

Il nodo sollevato riguarda in particolare il rapporto tra titoli, punteggio in graduatoria, posizione degli aspiranti e quota di posti riservata. L’applicazione della riserva può infatti determinare l’attribuzione di un posto a un candidato riservista anche quando altri aspiranti non beneficiari della riserva risultano collocati in posizione più favorevole sulla base del punteggio.

Pittoni sostiene che tale situazione possa avere ricadute anche sul piano della qualità del corpo docente e, di conseguenza, sull’interesse degli studenti.

«Non di rado, però, tale riserva incide negativamente sul livello qualitativo del corpo docente, penalizzando in primo luogo proprio chi dovrebbe essere più tutelato: gli studenti», afferma.

La richiesta di escludere i docenti dalla riserva

Nel comunicato, Pittoni ricorda che era stata avanzata la proposta di escludere il personale docente dal meccanismo della riserva del 15%, proprio alla luce delle peculiarità del reclutamento scolastico.

«Abbiamo quindi chiesto di escludere i docenti da tale meccanismo, ma senza risultato», dichiara l’esponente della Lega.

La questione, tuttavia, non sarebbe chiusa. Restano infatti sul tavolo alcune ipotesi di modifica che potrebbero incidere sulle modalità con cui l’esperienza di Servizio Civile viene valorizzata nelle procedure di accesso al pubblico impiego.

Le tre proposte sul tavolo

Nel suo intervento, Pittoni individua tre possibili soluzioni richieste dagli interessati.

1. Trasformare la riserva in punteggio

La prima ipotesi consiste nella conversione della riserva del 15% in punti di servizio aspecifico.

Si tratterebbe di superare il meccanismo della quota riservata, valorizzando invece l’esperienza maturata attraverso il Servizio Civile mediante un riconoscimento in termini di punteggio.

2. Ridurre la percentuale della riserva

La seconda proposta riguarda una riduzione della percentuale di posti riservati.

L’obiettivo sarebbe quello di attenuare l’impatto della riserva sulle graduatorie e sulle procedure di assegnazione, mantenendo comunque una forma di valorizzazione dell’esperienza di Servizio Civile.

3. Eliminare il limite di età per il Servizio Civile

La terza ipotesi riguarda invece l’eliminazione del limite di età per l’accesso al Servizio Civile.

Secondo Pittoni, l’attuale impostazione può creare una disparità di trattamento tra persone che, a causa dell’età, non hanno avuto la possibilità di accedere allo stesso percorso e che successivamente partecipano alle medesime procedure pubbliche.

Il nodo per i docenti precari: punteggio e riserve

Il tema assume particolare rilevanza nel settore scolastico, dove le graduatorie rappresentano uno degli strumenti fondamentali per l’individuazione dei supplenti e, più in generale, per l’accesso agli incarichi.

Per i docenti precari, la questione non riguarda quindi soltanto la presenza della riserva, ma il suo effetto concreto sulle graduatorie e sull’assegnazione dei posti disponibili.

L’applicazione della quota riservata può infatti modificare l’ordine effettivo con cui vengono individuati gli aventi diritto all’incarico, rendendo particolarmente delicato il rapporto tra posizione in graduatoria e diritto alla riserva.

Da qui le richieste di revisione avanzate dagli aspiranti docenti e rilanciate da Pittoni.

Il confronto resta aperto

Il comunicato non annuncia, al momento, una modifica normativa già approvata, ma segnala l’esistenza di un confronto sulle possibili soluzioni alle criticità evidenziate.

La questione della riserva Servizio Civile nella scuola potrebbe quindi tornare al centro dell’attenzione nelle prossime settimane, soprattutto in relazione agli effetti prodotti sulle procedure di reclutamento e sulle graduatorie dei docenti precari.

Le tre ipotesi indicate – conversione della riserva in punteggio, riduzione della quota e superamento del limite di età per il Servizio Civile – rappresentano, secondo Pittoni, possibili strumenti per trovare un equilibrio tra la valorizzazione dell’esperienza di Servizio Civile e la tutela degli aspiranti docenti.

Il tema resta dunque aperto e potrebbe richiedere un intervento normativo capace di conciliare gli obiettivi di promozione del Servizio Civile con le specifiche esigenze del sistema scolastico e del reclutamento del personale docente.

di Redazione

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