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Raffrescamento nelle scuole, da oggi le domande per i 20 milioni: le risorse saranno assegnate fino a esaurimento

Apertura procedura oggi 7 settembre 2026; 20 milioni disponibili; procedura a sportello; priorità all'ordine cronologico; risorse fino a esaurimento.

Al via oggi, 7 settembre, le candidature delle scuole statali per ottenere i finanziamenti destinati al miglioramento del comfort microclimatico. La procedura è a sportello: le domande saranno considerate in base a data e ora di acquisizione sulla piattaforma SIDI. Gli istituti interessati sono chiamati a muoversi rapidamente.

20 milioni per il raffrescamento delle scuole: procedura aperta da oggi

Parte oggi, 7 settembre 2026, la procedura per consentire alle istituzioni scolastiche statali di accedere ai 20 milioni di euro stanziati per interventi finalizzati al raffrescamento e al miglioramento del comfort microclimatico degli ambienti didattici.

L’operazione è prevista dall’Avviso n. 63557 del 4 settembre 2026, adottato in attuazione del decreto ministeriale n. 179 del 2 settembre 2026. Le risorse potranno essere utilizzate per l’acquisto, l’installazione e la messa in funzione di apparecchiature e dispositivi destinati al raffrescamento delle aule e degli altri spazi utilizzati per le attività didattiche.

La finestra temporale per presentare le candidature è molto breve. Le funzioni saranno disponibili dalle ore 9:00 di oggi, lunedì 7 settembre, fino alle ore 14:00 di venerdì 11 settembre 2026.

Attenzione: non basta presentare la domanda entro l’11 settembre

Il termine dell’11 settembre non deve però essere interpretato come un normale termine di scadenza entro il quale tutte le domande vengono successivamente valutate.

La procedura prevista è infatti a sportello. Le risorse saranno assegnate seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle candidature, determinato dalla data e dall’ora di acquisizione della domanda sulla piattaforma MONITOR/PIMER, fino all’esaurimento dello stanziamento complessivo di 20 milioni di euro.

Per questo motivo, le scuole interessate non dovrebbero attendere gli ultimi giorni: una volta esaurite le risorse disponibili, il fatto che la finestra temporale sia formalmente ancora aperta non garantisce l’accesso al finanziamento.

Chi può presentare la domanda

Possono partecipare alla procedura tutte le istituzioni scolastiche statali, sulla base delle effettive esigenze di raffrescamento degli ambienti.

Ogni istituzione scolastica può presentare una sola richiesta di contributo.

Gli interventi devono riguardare edifici scolastici pubblici che rispettino specifiche condizioni. In particolare, gli edifici interessati:

  • non devono essere di nuova costruzione;
  • non devono aver beneficiato di interventi di efficientamento energetico nei cinque anni precedenti la pubblicazione dell’Avviso;
  • non devono essere già dotati di impianti per il trattamento dell’aria.

La verifica dei requisiti potrà essere effettuata dal Ministero anche successivamente all’approvazione della graduatoria, con la possibilità di controllare il rispetto delle condizioni previste dall’Avviso.

Come presentare la candidatura attraverso il SIDI

La domanda deve essere trasmessa dal dirigente scolastico attraverso il sistema informativo SIDI, utilizzando l’applicazione MONITOR/PIMER – Monitoraggio e Rendicontazione.

Il percorso da seguire è:

Gestione Finanziario Contabile → Monitoraggio e Rendicontazione → Rilevazioni

All’interno della piattaforma dovrà essere selezionata la rilevazione:

«Comfort microclimatico degli ambienti didattici – D.M. 2 settembre 2026, n. 179».

La procedura di candidatura è quindi interamente collegata agli strumenti informatici ministeriali e l’orario di acquisizione registrato dalla piattaforma assume un ruolo determinante ai fini della priorità.

Procedura a sportello: prima si presenta la domanda, prima si accede alla graduatoria

È questo il punto più importante dell’Avviso.

20 milioni di euro non vengono assegnati attraverso una graduatoria basata su punteggi qualitativi, ma mediante una procedura a sportello nella quale la priorità è determinata dall’ordine cronologico di ricezione delle candidature.

In concreto, saranno considerate data e ora di acquisizione della domanda sulla piattaforma MONITOR/PIMER.

La graduatoria procederà quindi secondo l’ordine temporale delle candidature fino all’esaurimento della dotazione finanziaria.

Per le scuole che intendono partecipare, la tempestività diventa dunque un elemento sostanziale. Presentare la domanda nei primi giorni della procedura può essere decisivo, soprattutto considerando che il fondo è limitato e che l’assegnazione avviene fino a esaurimento delle risorse.

Finanziamento: 70% subito, il restante 30% dopo la rendicontazione

Per le istituzioni scolastiche ammesse al finanziamento è previsto un meccanismo di erogazione articolato in due fasi.

Inizialmente sarà corrisposto un acconto pari al 70% del contributo assegnato.

Successivamente, le scuole dovranno procedere alla rendicontazione delle spese attraverso la piattaforma MONITOR/PIMER.

La documentazione dovrà essere corredata dal visto di regolarità amministrativo-contabile del revisore dei conti.

Una volta effettuate le verifiche ministeriali sulla documentazione prodotta, sarà possibile procedere all’erogazione del saldo del 30%.

La graduatoria sarà pubblicata dal Ministero

L’elenco delle istituzioni scolastiche beneficiarie sarà pubblicato sul sito del Ministero dedicato all’edilizia scolastica.

Il Ministero mantiene inoltre la possibilità di verificare il possesso dei requisiti e la conformità alle condizioni previste dall’Avviso anche dopo l’approvazione della graduatoria.

Questo significa che l’inserimento tra le scuole beneficiarie resta collegato alla verifica della regolarità della candidatura e dei requisiti richiesti.

Scuole, la scadenza è l’11 settembre ma conviene non aspettare

Il calendario è particolarmente serrato: le candidature sono aperte da oggi, 7 settembre, alle ore 9:00, fino alle ore 14:00 dell’11 settembre 2026.

Ma, soprattutto, la natura a sportello della procedura introduce un ulteriore fattore di urgenza.

Le scuole non devono quindi considerare l’11 settembre come un termine entro il quale sia sufficiente inviare la richiesta. I 20 milioni saranno infatti assegnati secondo l’ordine di arrivo delle candidature e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Per i dirigenti scolastici interessati, la priorità operativa è pertanto verificare tempestivamente i requisiti dell’edificio, predisporre la documentazione necessaria e completare la procedura sul SIDI il prima possibile.

L’obiettivo del finanziamento è intervenire sul comfort microclimatico degli ambienti didattici, consentendo alle scuole ammesse di acquistare, installare e mettere in esercizio dispositivi per il raffrescamento delle aule e degli altri spazi didattici.

In sintesi: cosa devono fare le scuole

Finestra per le domande: dal 7 settembre 2026 alle ore 9:00 all’11 settembre 2026 alle ore 14:00.

Dotazione finanziaria: 20 milioni di euro.

Procedura: a sportello.

Criterio di priorità: ordine cronologico di acquisizione della domanda su MONITOR/PIMER.

Domanda: una per istituzione scolastica.

Sistema: SIDI – MONITOR/PIMER.

Anticipo: 70% del contributo.

Saldo: 30% dopo la rendicontazione e le verifiche ministeriali.

Elemento decisivo: le risorse sono assegnate fino a esaurimento.

Avviso MIM

di Redazione

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