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GPS docenti, verifiche dei punteggi: nuove indicazioni alle scuole su titoli, riserve e rettifiche

Le istituzioni scolastiche dovranno uniformare le procedure di verifica delle GPS, controllando punteggi, titoli, riserve e preferenze e assicurando la piena corrispondenza tra i provvedimenti adottati e i dati presenti sul SIDI.

GPS docenti, le istituzioni scolastiche dovranno uniformare le procedure di verifica dei punteggi. Un’apposita nota rivolta ai dirigenti scolastici e agli istituti fornisce indicazioni operative sull’utilizzo del modello di decreto di verifica, sulla valutazione dei titoli, sulle riserve e preferenze e sulle procedure da seguire attraverso il sistema SIDI.

L’obiettivo è garantire una maggiore uniformità nelle verifiche effettuate dalle scuole e correggere eventuali valutazioni errate, anche relative agli anni precedenti.

Verifica dei titoli GPS: le scuole dovranno utilizzare un modello uniforme

La nota invita gli istituti scolastici a utilizzare, per le future verifiche, il modello di decreto predisposto dall’amministrazione, contenente le indicazioni minime da inserire.

Il modello può essere personalizzato dalla singola istituzione scolastica: è possibile modificare l’intestazione, integrare le voci previste oppure eliminare quelle non pertinenti alla posizione del docente interessato.

Particolare attenzione viene richiesta nell’indicazione dei titoli decurtati e dei titoli di riserva e preferenza, che dovranno essere riportati nelle tabelle del decreto in maniera concisa e precisa. In caso di rettifica o mancato riconoscimento, dovrà essere indicata anche la relativa motivazione, compresa quella da inserire a sistema.

Titoli conseguiti presso enti privati: attenzione alle indicazioni del MUR

Tra gli elementi richiamati nel modello figurano alcune note del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) relative a titoli rilasciati da enti di natura privata.

La nota richiama, in particolare, le Scuole di Mediazione Linguistica e le Accademie di Belle Arti Fidia e Michelangelo. Le istituzioni scolastiche dovranno tenere conto delle indicazioni ministeriali nella fase di valutazione.

Per la corretta attribuzione dei punteggi viene inoltre richiesto di fare riferimento alle tabelle allegate all’Ordinanza Ministeriale n. 88/2024 e alle FAQ pubblicate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, con particolare riferimento ai criteri di valutazione dei titoli CLIL, delle certificazioni linguistiche e degli altri titoli dichiarati dagli aspiranti.

Verifica su tutte le classi di concorso

Un altro punto centrale riguarda l’estensione delle verifiche.

La valutazione dovrà interessare tutte le classi di concorso, salvo il caso in cui una determinata classe sia già stata oggetto di verifica nel corso del biennio e il relativo provvedimento sia stato correttamente caricato sul SIDI.

Le scuole presso le quali i docenti prestano servizio sono inoltre chiamate a correggere eventuali valutazioni errate effettuate negli anni precedenti, anche qualora siano intervenuti successivamente provvedimenti da parte degli enti competenti.

La disposizione viene ricondotta all’articolo 6 delle note di accompagnamento ai bollettini di nomina.

Titolo di accesso estero: verifica della domanda di riconoscimento

Specifiche indicazioni riguardano i docenti in possesso di un titolo di accesso conseguito all’estero e inseriti nelle GPS con riserva.

Al momento della presa di servizio, l’istituzione scolastica dovrà verificare che la domanda di riconoscimento del titolo sia stata presentata regolarmente e tempestivamente all’ufficio competente.

L’esito della procedura di riconoscimento dovrà essere comunicato tempestivamente all’ufficio competente ai fini dello scioglimento della riserva.

La nota ribadisce inoltre che la mancata presentazione della domanda di riconoscimento o un successivo provvedimento di diniego comportano l’immediata risoluzione del contratto.

Decreto di verifica e SIDI: il punteggio deve coincidere

Un passaggio particolarmente importante riguarda il caricamento del decreto di conferma o rettifica sul SIDI.

È responsabilità dell’istituzione scolastica verificare che il punteggio presente nel sistema coincida esattamente con quello riportato nel decreto.

In presenza di una discrepanza, il punteggio a sistema dovrà essere modificato.

La procedura mira a evitare che il provvedimento amministrativo e il dato informatico relativo alla posizione del docente presentino valori differenti.

Titoli di riserva e preferenza: attenzione alle caselle da selezionare

La nota richiama con particolare forza anche la gestione dei titoli di riserva e preferenza.

Le scuole dovranno prestare la massima attenzione alla selezione e deselezione delle relative caselle presenti nel sistema, riportando i punteggi effettivamente riconosciuti.

Una specifica nota dovrà essere inserita esclusivamente quando il punteggio sia stato rettificato, in conformità a quanto indicato nel decreto di verifica.

Il principio operativo indicato è chiaro: devono essere selezionati solo i titoli di riserva e preferenza effettivamente riconosciuti nel decreto.

Un errore nella selezione della casella, così come una sua mancata selezione per dimenticanza, può determinare il mancato riconoscimento del titolo e, conseguentemente, la perdita del relativo diritto da parte del docente.

I decreti non devono essere inviati via email

La nota precisa inoltre che i decreti di verifica non devono essere trasmessi agli indirizzi di posta elettronica ordinaria o certificata dell’ufficio.

La procedura ordinaria prevede infatti il semplice caricamento dei provvedimenti sul SIDI.

L’unica eccezione riguarda i provvedimenti di esclusione, che dovranno essere caricati a sistema e comunicati anche agli indirizzi indicati dall’ufficio.

Verifiche GPS da effettuare tempestivamente: attenzione alla disabilitazione delle funzioni

Le operazioni di verifica dovranno essere effettuate con la massima tempestività, preferibilmente entro 30 giorni dalla nomina.

La tempistica assume particolare rilevanza alla luce della prevista disabilitazione delle funzioni GPS in vista della successiva procedura di inserimento e aggiornamento delle istanze.

Secondo quanto indicato nella nota, la disabilitazione delle funzioni era prevista, presumibilmente, verso la fine di febbraio 2026, con la conseguente impossibilità di inserire nuovi decreti di verifica e convalida una volta chiuse le relative funzioni.

Il richiamo alla tempestività delle operazioni è quindi finalizzato a evitare che eventuali verifiche o rettifiche rimangano prive di registrazione sul sistema.

Il modello sarà utilizzato anche per il prossimo biennio

Il modello di decreto dovrà essere utilizzato, salvo diverse indicazioni, anche per le verifiche relative al prossimo biennio.

In tale eventualità dovranno essere inseriti gli estremi delle eventuali nuove disposizioni normative intervenute nel frattempo, compresa una possibile nuova ordinanza ministeriale.

Il modello viene quindi concepito come uno strumento destinato a favorire la standardizzazione delle procedure, pur rimanendo aggiornabile in relazione all’evoluzione del quadro normativo.

Nessun nuovo titolo può essere aggiunto se non dichiarato nella domanda

Tra le indicazioni più rilevanti viene ribadito un principio fondamentale: non è possibile riconoscere o aggiungere titoli che il docente non abbia indicato nella domanda.

La verifica deve quindi essere effettuata sulla base di quanto dichiarato dall’aspirante nella relativa istanza, senza possibilità di integrare successivamente titoli non presenti nella domanda.

Titoli informatici: le regole per la sezione B17

Per la sezione B17 – Titoli informatici, la nota richiama la FAQ n. 69.

Le certificazioni già presentate e valutate mantengono il punteggio precedentemente attribuito, fino a un massimo di 2 punti.

Per i titoli inseriti ex novo, invece, sono riconoscibili esclusivamente le certificazioni rilasciate da soggetti accreditati da ACCREDIA e conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu.

Secondo le indicazioni riportate nella nota:

  • è valutabile al massimo un titolo relativo al DigComp 2.2;
  • è valutabile al massimo un titolo relativo al DigCompEdu;
  • la sezione B17 può essere valutata complessivamente fino a un massimo di 4 punti, compresi gli eventuali titoli già riconosciuti nei bienni precedenti.

In caso di dubbi sulla validità di una certificazione, l’aspirante può verificare il riconoscimento del proprio certificato attraverso la banca dati ufficiale di ACCREDIA dedicata alle certificazioni digitali.

Abilitazioni nelle classi di concorso accorpate

La nota interviene anche sulla sezione B4, relativa all’abilitazione nella medesima classe di concorso ulteriore rispetto al titolo indicato al punto A.1.

Particolare attenzione deve essere prestata alle abilitazioni conseguite nelle classi di concorso oggetto di accorpamento.

La disciplina indicata distingue due situazioni.

Per le abilitazioni conseguite prima dell’entrata in vigore del DM 255/2023, il punteggio può essere attribuito a entrambe le classi di concorso precedentemente esistenti e le abilitazioni possono essere valutate come distinte.

Per le abilitazioni conseguite dopo l’entrata in vigore del DM 255/2023, il punteggio è attribuibile a entrambe le classi di concorso previgenti, ma come un’unica abilitazione.

Verifiche GPS, l’obiettivo è uniformare le procedure delle scuole

Le indicazioni fornite puntano complessivamente a rafforzare la uniformità delle operazioni di verifica delle GPS, riducendo il rischio di difformità nella valutazione dei titoli e nella gestione dei punteggi.

Particolare rilievo assumono il controllo delle dichiarazioni contenute nelle domande, la corretta applicazione delle tabelle di valutazione, la gestione dei titoli di riserva e preferenza, la verifica dei titoli esteri e il necessario allineamento tra il decreto adottato dalla scuola e i dati presenti sul SIDI.

Per le istituzioni scolastiche diventa quindi essenziale procedere alle verifiche in tempi rapidi e documentare in modo puntuale ogni eventuale rettifica o mancato riconoscimento, evitando al contempo l’inserimento di titoli non dichiarati dall’aspirante.

Scarica il fac simile decreto di verifica

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