Apertura

Coronavirus, il Governo cambia idea: chiusura totale delle scuole fino al 3 aprile. Ata a casa

Coronavirus, il Governo cambia idea: chiusura totale delle scuole fino al 3 aprile. Ata a casa

Le pressioni dei lavoratori e del mondo sindacale potrebbero avere effetto. Il governo si appresterebbe a passare dalla sospensione delle attività didattiche alla chiusura totale delle scuole. Almeno fino al 3 aprile prossimo. Il provvedimento potrebbe vedere la luce nelle prossime ore, all’interno del maxi-decreto approntato per fronteggiare l’emergenza sanitaria ed economica.

La disposizione del Consiglio dei ministri, lascerebbe a casa il personale Ata e i dirigenti scolastici, fino ad oggi invece in servizio. Non tutti a dire il vero, una quota resterebbe comunque in servizio nella turnazione e nel lavoro agile.

Il pressing dei sindacati, quindi, avrebbe fatto breccia. Nelle ultime ore le proteste stavano aumentando e qualcuno ipotizzava anche agitazioni da parte del personale Ata. personale che si sentiva, non senza qualche ragione, discriminato.

Un provvedimento che alcune giunte hanno anticipato. E’ il caso dei comuni di Casoria e Mugnano in provincia di Napoli, dove i sindaci hanno indetto la chiusura degli istituti. O quella più ridotta decisa dal Comune di Napoli, che ha chiuso le scuole comunali e gli asili nido per cui il Dpcm aveva già precedentemente sospeso l’attività didattica.

ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA

Coronavirus, rischi per Concorsi, sospensione della didattica e validità anno scolastico. Miur incerto

Azzolina: “Task force per la didattica a distanza”

Prof non si arrende al coronavirus: convoca gli alunni su Facebook e tiene la lezione di matematica

Attenzione alla ricaduta: il Coronavirus e il rischio recidiva

Piero Angela: “Perché bisogna evitare la psicosi collettiva”

Coronavirus. Rischio per la didattica e per i concorsi: cosa succede ora

Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019/2020

Elogio della lezione frontale: “Didattica è sentire che ciò che si conosce arrivi agli alunni senza sforzo”

Scuola. Se l’alunno si fa male nell’istituto, l’insegnante è obbligato ad accompagnarlo in ambulanza

Leggi qui altre notizie su OggiScuola

Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook

 

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio