Didattica online. Flop al Sud: “Manca pure la banda larga”

Didattica online? Per ora al Sud è un mezzo flop. Sono ancora poche le classi virtuali, invece sono tantissime le lezioni caricate sulle diverse piattaforme. Il Mattino di Napoli – sentendo il direttore dell’Usr, Luisa Franzese – spiega che per ora il 90% delle scuole si è attivato. Tra l’altro in molte zone del capoluogo partenopeo è complesso riuscire a fare didattica online anche per ragioni tecnologiche dal momento che ci sono vaste aree non coperte dalla banda larga. Poi ci sono altre problematiche difficili da superare.
LA SITUAZIONE
“L’importante – spiega il direttore scolastico regionale – è che docenti non si limitino a dare compiti ma a mantenere la classe”. Alla Carlo Poerio di Napoli, ad esempio, per 860 alunni rimasti a casa, la preside ha deciso di non dare vita alle lezioni virtuali. “Una questione di privacy – ha spiegato la dirigente scolastica – avrei dovuto chiedere la firma ad entrambi i genitori”. E quindi i docenti si limitano a caricare online il materiale. Si procede un po’ a macchia di leopardo. Le scuole tecniche – ad esempio – lamentano che così non si potrà andare molto avanti perché non è possibile effettuare laboratori che sono la parte sostanziale dei programmi di studio. Tra questi si segnala l’istituto di Ceramica di Capodimonte dove il dirigente scolastico segnala come la pratica non possa essere svolta a casa.
LA SCUOLA PRIMARIA
Non sono mancati – segnala Il Mattino di Napoli – video fake sulle classi virtuali circolati in rete. Il prof che parla, qualche studente che fuma, altri che dicono parolacce, le mamme che urlano alle spalle: lezioni burla con prof imbarazzatissimi. Eppure di episodi originali ne avvengono tutti i giorni anche nella realtà. Tanto più se ci sono tanti studenti a collegarsi da casa contemporaneamente, magari in un piccolo appartamento, con bimbi piccoli, fratellini e genitori che possono mettere in pratica ogni intrusione di sorta. Le difficoltà maggiori, anche se i materiali non mancano, le stanno vivendo gli alunni delle elementari. I compiti vengono assegnati tramite chat, le lezioni virtuali sono più complesse anche se gli studenti sono nativi digitali, ma sono i primi che dovranno recuperare quelle competenze indispensabili che si acquisiscono solo nella scuola primaria. Resta da capire se è possibile farlo con la didattica online.
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