Leo Gassmann: “La mia guida? il mio prof di filosofia, la sua morte mi ha segnato”

Leo Gassmann: “La mia guida? il mio prof di filosofia, la sua morte mi ha segnato”
“Una delle persone più importanti della mia vita è stata il mio insegnante di filosofia”. Ospite di Caterina Balivo nella trasmissione Vieni da Me, Leo Gassmann ha parlato di una storia importante nella sua vita. Una storia che lo ha molto segnato. «Il mio insegnante di filosofia del terzo anno del liceo classico, il professor Elio, è stata una delle prime guide, insieme ai miei genitori, che ho avuto nella vita.
Al quarto anno fu assegnato a un’altra scuola, ma prima di andare via ci disse ‘Ricordatevi sempre di cogliere l’attimo’. Poi dopo tre quattro mesi è morto in un incidente stradale. Andai al funerale e per la prima volta vidi una cerimonia funebre piena di giovani che venivano da tanti licei diversi. Un ragazzo della mia scuola, che era stato sempre in disparte e che nessuno aveva mai sentito parlare, lesse una lettera per lui e disse ‘vorrei ringraziare il prof. Elio che è stato l’unico che ha creduto in me’. In quel momento ho capito come una persona può dare un senso alla vita di altre persone che non vengono considerate dalla maggioranza».
Poi Gassmann vincitore della sezione nuove proposte del Festival di Sanremo 2020, ha parlato del rapporto con i suoi genitori: «I miei genitori sono stati molto intelligenti e non mi hanno mai fatto sentire il peso del mio cognome. Io sono cresciuto con tanto amore, e penso che quando passi una certa fascia di età e quei commenti negativi ancora non ti sono arrivati, poi sei più preparato a fronteggiarli perché hai gli strumenti per farlo. I miei mi hanno sempre dato la possibilità di avere il tempo, che è il regalo più bello che si può fare a una persona, fino a 18 anni mi hanno impedito di provare a fare qualsiasi cosa che potesse farmi notare a livello nazionale».
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