Didattica a distanza, al momento è sperimentazione. E preoccupano gli esami di Stato

Didattica a distanza, al momento è sperimentazione. E preoccupano gli esami di Stato
Come sarà la scuola in questo tempo sospeso? Lo stop allo stato sarebbe di poco più di dieci giorni, ma in tanti pensano che non sarà così. Si ragiona sugli scenari di proroga. A preoccupare sono soprattutto gli esami di Stato, terza media e Maturità. Tutto dipenderà dalla durata delle misure di emergenza: potrebbe essere sospesa, per quest’ anno, la necessità di svolgere le prove Invalsi e l’ attività di alternanza scuola-lavoro per poter accedere all’ esame. Si potrebbe anche pensare a un esame ridotto. Qualcuno ipotizza la sola prova orale come accadde nelle zone terremotate qualche anno fa. Difficile l’ allungamento dell’ anno scolastico in giugno con lo slittamento degli esami.
Un passo avanti è stato fatto per quanto riguarda la didattica a distanza. Tema che ha sollevato tensioni tra ministero e sindacati e tra presidi e professori. Non sarà sostitutiva delle lezioni in classe, ma sperimentale. Lo dice in serata su Facebook la ministra Lucia Azzolina. «Abbiamo lavorato da subito a un’ accelerazione del programma di didattica a distanza. È una sperimentazione del presente che potrà lasciarci un patrimonio di esperienze importante per il futuro. Ma la scuola è molto altro. La scuola è condivisione, è stare assieme. La scuola in classe è insostituibile. E deve tornare presto».
Ma che quella attuale e del prossimo futuro non sia una vera didattica a distanza lo dicono anche dal Miur. Non è didattica a distanza ma «una strategia di vicinanza» agli studenti. Insomma un modo per tenersi in contatto, fare compiti, attività. Le scuole che già sperimentano forme di didattica digitale vera e propria faranno di più: la piattaforma del Miur dove è possibile attingere materiali per le lezioni a distanza ha avuto più di 100 mila contatti e oltre 7 mila insegnanti si sono collegati per fare formazione online.
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