Lotta al Coronavirus: manca chi igienizza le scuole. Scattata l’internalizzazione delle pulizie, ma fuori in 4.000

Lotta al Coronavirus: manca chi igienizza le scuole. Scattata l’internalizzazione delle pulizie, ma fuori in 4.000
Ora più che mai se ne sente il bisogno. In migliaia di casi la mancanza bloccherebbe, letteralmente, le attività didattiche. Eppure al momento la soluzione è lontana. Sono i 4.000 dipendenti di aziende di pulizie che non sono stati internalizzati nelle scuole. Da oggi prendono servizio i nuovi dipendenti delle scuole, assunti come personale Ata. Da settimane Anip-Confindustria, Confcooperative e Legacoop insieme ai sindacati di settore chiedono una soluzione per i lavoratori rimasti fuori dalle assunzioni. La scorsa settimana si sono uniti alla protesta anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil .
Come non bastasse anche per gli 11.000 assunti pesa una drastica riduzione dell’orario di lavoro e un taglio potenziale del 50% degli stipendi. Siamo, quindi, sull’orlo di un’emergenza nel pieno di un’altra emergenza. Così, mentre ci si affanna a tentare di fare le pulizie nelle scuole, ci si dimentica che non c’è il personale per farlo. I sindacati sono risoluti. Il Miur pure.
Dal ministero hanno chiarito che i lavoratori sono stati assunti come da accordi. Mentre nei casi di contratti part-time, è legittimo che i nuovi dipendenti delle scuole con un orario al 50% possano anche “svolgere un’altra attività lavorativa subordinata alle dipendenze di soggetti privati, nel rispetto delle vigenti norme sulla incompatibilità. In particolare, resta inteso che il secondo rapporto di lavoro, che va dichiarato dal dipendente e autorizzato dal dirigente scolastico, deve essere parimenti a tempo parziale e compatibile, anche in termini di proporzionalità, con l’orario di servizio e con le necessità dell’istituzione scolastica”.
Insomma una risposta burocratica a un’emergenza reale. Quella delle pulizie
ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA
Azzolina: “Task force per la didattica a distanza”
Prof non si arrende al coronavirus: convoca gli alunni su Facebook e tiene la lezione di matematica
Attenzione alla ricaduta: il Coronavirus e il rischio recidiva
Così la studentessa ha scoperto di avere il virus. Prof e compagni in osservazione volontaria
Scuole chiuse. Riapriranno il 2 marzo? Le ipotesi del Miur
Piero Angela: “Perché bisogna evitare la psicosi collettiva”
Coronavirus. Rischio per la didattica e per i concorsi: cosa succede ora
Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019/2020
Scuola. Se l’alunno si fa male nell’istituto, l’insegnante è obbligato ad accompagnarlo in ambulanza
Leggi qui altre notizie su OggiScuola
Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook


