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Scuola, la proposta delle Regioni: Niente mascherine in aula, 2mq a studente e no a classi frazionate

Scuola, la proposta delle Regioni: Niente mascherine in aula, 2mq a studente e no a classi frazionate.

La Conferenza delle regioni ha fissato i punti per la ripartenza della scuola a settembre. Per i governatori le regole da adottare sono, in alcuni punti, differenti da quelle ventilate dal Comitato tecnico istituito dalla ministra Azzolina. Il documento condiviso da tutti i presidenti è stato già inviato alla ministra per essere condiviso al prossimo tavolo istituzionale. Ma quali sono i punti salienti?

Per quanto riguarda entrata e uscita è stato escluso lo scaglionamento per classi. Prevista la possibilità di ingresso e uscite con il distanziamento di un metro dei ragazzi, ma non con il frazionamento delle classi che comporterebbe una difficoltà per l’organizzazione scolastica, chiedendo conseguentemente anche un rafforzamento per quanto riguarda il personale ATA nelle scuole.

Definita come misura per il distanziamento degli alunni all’interno delle classi quella dei 2 metri quadrati di garanzia di spazio individuale per studente compreso il banco. Quello che è stato posto in aggiunta come parametro oltre a quello di 2 metri è quello del distanziamento della cattedra rispetto al prima la prima fila di banchi dei 2 metri lineari per permettere il distanziamento del docente rispetto agli alunni, ma senza ulteriori complicazioni e con una chiara posizione per “no” ai plexiglas.

Per quanto riguarda l’uso delle mascherine, l’ipotesi di lavoro di partenza era  di evitare l’uso delle mascherine per tutti gli alunni. La proposta definitiva è quella di prevedere l’uso delle mascherine per tutte le fasi di ingresso di uscita e per tutte quelle situazioni ovviamente in cui gli alunni sono in movimento, ma di escludere l’uso della mascherina, visto che comunque esistono criteri della sicurezza, per quando gli alunni sono al banco durante l’ora di lezione.

Sul  consumo del pasto, invece, le regioni si sono espresse per la possibilità che venga consumato il pasto a scuola, con regole chiare, consentendo il consumo del pasto e della mensa a scuola.

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