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Napoli, trionfo dell’Istituto Isabella d’Este Caracciolo per l’orientamento degli studenti

L'Istituto è primo nella classifica della Fondazione Agnelli sull'orientamento tra i professionali con indirizzo Industria e Artigianato

Ragazzi, pronti per l’orientamento? La classifica più attesa dalle famiglie è online. La Fondazione Agnelli pubblica su www.eduscopio.it l’esito della consueta ricerca riguardo la preparazione fornita dalle scuole italiane, comprensiva delle performance degli studenti sia che dopo il diploma abbiano optato per gli studi universitari che per il lavoro.  Tra i professionali con indirizzo Industria e Artigianato è primo Isabella d’Este Caracciolo di Napoli con 25% di occupati. Importantissimo e prestigioso il traguardo dell’Istituto, guidato dalla dirigente scolastica Giovanna Scala, in un momento storico in cui Confindustria annuncia che la richiesta da parte delle aziende del settore moda è di circa 86mila addetti.

La nomina del Miur per la rappresentanza al Job&Orienta

L’Istituto, oltre a godere del primato, è stato scelto dal Miur per rappresentare la rete TAM (Tessile, Abbigliamento e Moda), al Job&Orienta di Verona, la fiera dedicata a orientamento, scuola, formazione e lavoro. Si tratta di una grande vetrina per l’orientamento che si terrà il 25, 26 e 27 novembre.

L’Istituto nel cuore di Napoli

L’Istituto, situato nel centro storico della città, opera in zone complesse e difficili. Dalla zona Mercato al problematico Rione Sanità, sino a zone limitrofe come Materdei e Arenella, abbracciando tre vastissime municipalità diverse ed eterogene. Piazza del Mercato (già Foro Magno), è una delle piazze storiche di Napoli, situata nel quartiere Pendino, a pochi passi dal quartiere Mercato. Gli Angioini ne fecero un grande centro commerciale cittadino. La piazza, poi, è particolarmente celebre per essere stata il luogo dove ebbe inizio la rivoluzione di Masaniello. La sede amministrativa dell’Istituto è il complesso del Carminiello.  Anche da una disamina necessariamente veloce ed incompleta come questa emerge la complessità del territorio entro cui opera l’Istituto “D’Este‐Caracciolo”. Si confronta con un sostrato ricco di storia e di cultura ed una platea scolastica mediamente insensibile alla valorizzazione ed alla coscienza critica di esso. Pertanto, uno degli intenti della scuola è proprio quello di coltivare un diverso sentimento di appartenenza territoriale, che induca i ragazzi a riconoscersi nella loro storia migliore, piuttosto che nella degenerazione moderna.

 

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