Scuola, Pittoni: “Il mancato rispetto tra docenti indebolisce la categoria”. Idonei, PNRR3 e doppio canale
Il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega interviene sul reclutamento dei docenti e sulle richieste degli idonei dei concorsi PNRR. Nel mirino anche il terzo ciclo INDIRE sul sostegno: “Una cosa non esclude l’altra”.
Il confronto sul reclutamento dei docenti, sugli idonei dei concorsi PNRR e sul possibile doppio canale di assunzione torna al centro del dibattito sulla scuola.
A intervenire è Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della Commissione Cultura del Senato, che richiama alla necessità di evitare contrapposizioni tra le diverse categorie di docenti coinvolte nel percorso di reclutamento.
Secondo Pittoni, alcune richieste avanzate da una parte degli idonei rischierebbero di mettere in discussione l’equilibrio raggiunto negli ultimi anni sul riconoscimento dell’idoneità e, di conseguenza, lo stesso progetto di doppio canale di reclutamento degli insegnanti.
Idoneità dei docenti, Pittoni: il nodo del confronto con Bruxelles
Nel suo intervento, Pittoni ricostruisce il percorso seguito per il recupero dell’idoneità dei docenti che hanno superato le procedure concorsuali senza risultare immediatamente vincitori.
“L’interlocuzione del ministero dell’Istruzione per il recupero dell’idoneità dei docenti è stata condotta direttamente con la Commissione europea”, afferma l’esponente della Lega.
Secondo la ricostruzione di Pittoni, il confronto con la Commissione europea avrebbe portato a una deroga riferita ai concorsi avviati entro il 31 dicembre 2025.
Il responsabile Istruzione della Lega sottolinea tuttavia che, proprio per le modalità con cui è stata ottenuta, l’idoneità sarebbe ancora da consolidare.
“Il confronto con Bruxelles ha portato a una deroga per i concorsi varati entro il 31 dicembre 2025”, scrive Pittoni, aggiungendo che si tratta quindi di “un’idoneità ancora da consolidare”.
La ricostruzione del parlamentare si inserisce nel dibattito sul sistema di reclutamento collegato alle procedure PNRR e sulla possibilità di valorizzare, accanto ai vincitori, anche i candidati risultati idonei. Il tema è stato oggetto di diversi interventi normativi e di un confronto politico e sindacale negli ultimi anni.
PNRR3, perché la scadenza del 31 dicembre 2025 è centrale
È proprio in questo quadro che Pittoni colloca la necessità di aver avviato il PNRR3 entro la fine del 2025.
“Per questo abbiamo dovuto far partire il Pnrr3 entro quella data, altrimenti si sarebbe tornati al meccanismo originario perdendo l’idoneità”, sostiene.
Il riferimento è alla terza procedura concorsuale collegata al PNRR, avviata nel 2025. Nella lettura di Pittoni, il rispetto della scadenza temporale avrebbe quindi avuto un ruolo decisivo nel mantenimento del percorso sul riconoscimento dell’idoneità.
Il tema resta particolarmente rilevante per i docenti che hanno superato le prove concorsuali senza essere rientrati inizialmente nei contingenti destinati alle immissioni in ruolo.
Docenti idonei, l’avvertimento di Pittoni: “Così traballa la stessa idoneità”
Il passaggio più delicato dell’intervento riguarda le richieste avanzate da alcuni docenti idonei.
Pittoni contesta l’ipotesi di un trattamento differenziato rispetto alle altre categorie di docenti coinvolte nel reclutamento e sostiene che una simile impostazione potrebbe produrre effetti negativi sul percorso complessivo.
“Ora qualche idoneo ha cominciato a chiedere un trattamento di favore rispetto alle altre categorie”, scrive.
Secondo il responsabile Istruzione della Lega, tali richieste rischierebbero di mettere in discussione quanto ottenuto negli ultimi tre anni e, soprattutto, il progetto di doppio canale di reclutamento.
Il punto centrale della posizione espressa da Pittoni è che la questione degli idonei non dovrebbe essere affrontata separatamente dal più ampio progetto di riforma del reclutamento dei docenti.
“Non rendendosi conto che così traballa la sua stessa idoneità”, afferma.
E aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: “E se salta nuovamente, non ci sarà un’altra occasione per recuperarla”.
Doppio canale di reclutamento: il progetto per superare il precariato
Il tema si sposta così dal riconoscimento dell’idoneità al più ampio progetto del doppio canale di reclutamento dei docenti.
Nella prospettiva indicata da Pittoni, il sistema dovrebbe consentire di affiancare alle procedure concorsuali un secondo percorso di reclutamento, valorizzando anche l’esperienza e le graduatorie dei docenti precari.
Lo stesso Pittoni aveva già indicato nei mesi scorsi la necessità di completare l’architettura del doppio canale attraverso un possibile intervento sulle GPS, con la prospettiva di trasformarle in GPSR, cioè graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo. Il passaggio, nella sua impostazione, dovrebbe essere concordato con la Commissione europea.
Il doppio canale viene quindi presentato da Pittoni come una questione generale del reclutamento, non limitata alla sola platea degli idonei.
“E il doppio canale è la madre di tutte le battaglie per tutti i docenti precari”, sostiene l’esponente della Lega, secondo cui senza una soluzione strutturale il sistema non riuscirebbe a superare l’insicurezza lavorativa legata al precariato.
Terzo ciclo INDIRE sul sostegno: “Una cosa non esclude l’altra”
Nel suo intervento Pittoni affronta anche il tema del terzo ciclo INDIRE sul sostegno, rispondendo a chi sostiene che questa dovrebbe essere la priorità rispetto alle altre questioni legate al reclutamento.
La posizione espressa è netta: i due dossier possono procedere parallelamente.
“Stesso discorso per chi afferma che bisogna occuparsi prima del terzo ciclo INDIRE sul sostegno. Ci stiamo già occupando del terzo ciclo INDIRE”, afferma Pittoni.
Secondo il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, il terzo ciclo potrebbe inoltre rappresentare l’avvio di un sistema aggiornato.
“Potrebbe anche diventare il primo ciclo di un meccanismo aggiornato. Una cosa non esclude l’altra”, aggiunge.
Il tema della formazione e specializzazione sul sostegno si intreccia quindi, nella posizione di Pittoni, con quello più generale della stabilizzazione e del reclutamento dei docenti.
Idonei, precari e sostegno: il nodo resta il reclutamento
Le dichiarazioni di Pittoni riportano al centro tre questioni strettamente collegate: idoneità dei docenti, doppio canale di reclutamento e formazione sul sostegno.
Sul primo punto, il parlamentare richiama il percorso seguito negli ultimi anni e il rapporto con la Commissione europea. Sul secondo, insiste sulla necessità di costruire un sistema strutturale capace di coinvolgere anche i docenti precari. Sul terzo, sostiene che il terzo ciclo INDIRE non debba essere considerato alternativo alle altre misure sul reclutamento.
Il confronto resta aperto tra le diverse componenti del mondo della scuola, in particolare sulla modalità con cui valorizzare gli idonei, garantire opportunità di stabilizzazione ai precari e mantenere il sistema di reclutamento compatibile con gli impegni assunti a livello europeo.
Per Pittoni, tuttavia, la priorità resta evitare una contrapposizione tra le diverse categorie di docenti.
Il messaggio conclusivo del responsabile Istruzione della Lega è infatti rivolto alla categoria nel suo complesso: il doppio canale di reclutamento, nella sua impostazione, dovrebbe rappresentare una soluzione generale al problema del precariato e non uno strumento destinato a creare nuove divisioni tra docenti.
di Redazione



