Violenza nelle scuole, a Napoli il 14 ottobre il confronto tra scuola, studenti, famiglie e istituzioni
A Napoli un incontro formativo e laboratoriale dedicato a prevenzione, bullismo, cyberbullismo e gestione delle situazioni di criticità. Al centro la partecipazione degli studenti e la costruzione di una rete di responsabilità condivisa.
NAPOLI, 3 ottobre 2026 – Prevenire la violenza nei contesti scolastici, riconoscere tempestivamente le situazioni di disagio e definire modalità di intervento coordinate tra scuola, famiglie, istituzioni e territorio. Saranno questi alcuni dei temi al centro dell’incontro “La gestione della violenza all’interno delle scuole italiane”, in programma mercoledì 14 ottobre 2026, dalle 11 alle 13, nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino di Napoli.
L’iniziativa punta a mettere a confronto studenti, dirigenti scolastici, docenti, famiglie, istituzioni, professionisti, servizi territoriali e forze dell’ordine su uno dei temi più complessi per le comunità educative: la prevenzione e la gestione delle diverse forme di violenza che possono manifestarsi dentro e intorno alla scuola.
L’appuntamento nasce da un’idea del segretario generale di FederIstruzione Antonio Scarpellino ed è promosso da OggiScuola, Unischia e Anna Maria Maisto, presidente della Consulta delle Elette del Consiglio comunale di Napoli, con la collaborazione di AIMC – Associazione Italiana Maestri Cattolici e la copartecipazione e il sostegno editoriale de La Voce della Scuola.
Un laboratorio, non una semplice conferenza
Uno degli elementi caratterizzanti dell’iniziativa è il format scelto dagli organizzatori. L’obiettivo è superare il modello della conferenza esclusivamente frontale per costruire un confronto interattivo nel quale gli studenti possano assumere un ruolo diretto.
Domande, testimonianze, analisi di situazioni concrete e confronto con gli esperti saranno utilizzati per sviluppare una metodologia sintetizzata nella sequenza:
caso concreto → domanda → confronto → analisi → proposta.
Il percorso intende favorire il dialogo tra gli studenti e le diverse figure che, con ruoli e competenze differenti, sono coinvolte nella prevenzione e nella gestione delle situazioni di criticità.
La partecipazione degli studenti costituisce quindi uno degli assi portanti dell’iniziativa. L’ascolto di chi vive quotidianamente la scuola viene considerato dagli organizzatori un elemento necessario per comprendere i fenomeni, individuare eventuali situazioni di disagio e costruire interventi coerenti con le esigenze delle comunità scolastiche.
Bullismo, cyberbullismo e conflitti tra pari
Il confronto affronterà diverse dimensioni della violenza in ambito scolastico. Tra gli argomenti indicati figurano la violenza fisica, verbale e psicologica, il bullismo e il cyberbullismo, l’aggressività e i conflitti tra pari, i comportamenti a rischio e le situazioni di disagio giovanile.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alle strategie di prevenzione e all’individuazione precoce dei segnali di difficoltà.
Nel programma rientrano inoltre:
-
educazione al rispetto e alla legalità;
-
inclusione e gestione dei conflitti;
-
ascolto e individuazione precoce del disagio;
-
riconoscimento e segnalazione degli episodi;
-
procedure e modalità di intervento;
-
tutela delle persone coinvolte;
-
comunicazione e gestione delle emergenze;
-
ruoli e responsabilità di studenti, docenti, dirigenti e famiglie;
-
collaborazione con forze dell’ordine, professionisti e servizi territoriali;
-
quadro normativo e strumenti di intervento.
L’obiettivo dichiarato è favorire la condivisione di esperienze e buone pratiche e rafforzare la capacità delle comunità scolastiche di intervenire in modo tempestivo, coordinato e responsabile.
Una responsabilità che coinvolge l’intera comunità scolastica
Secondo l’impostazione dell’incontro, la gestione della violenza non può essere ricondotta all’azione di un unico soggetto. La prevenzione richiede il coordinamento di più attori, chiamati a operare secondo competenze e responsabilità differenti.
Scuola, famiglie, studenti, istituzioni, professionisti, servizi territoriali e forze dell’ordine rappresentano, in questa prospettiva, componenti di una rete chiamata a contribuire alla costruzione di ambienti educativi sicuri e inclusivi.
Il confronto di Napoli punta quindi a promuovere una cultura della responsabilità condivisa, attribuendo alla scuola non soltanto una funzione educativa, ma anche un ruolo nell’ascolto, nella prevenzione e nella tutela.
Gli studenti al centro del confronto
La presenza e il coinvolgimento degli studenti costituiscono uno degli aspetti qualificanti dell’appuntamento del 14 ottobre.
I partecipanti potranno esprimere il proprio punto di vista, porre domande agli esperti, condividere esperienze e contribuire alla formulazione di proposte. Il confronto sarà sviluppato considerando la violenza scolastica sotto differenti profili: educativo, sociale, istituzionale, normativo e operativo.
L’intento è trasformare l’incontro in un momento di partecipazione concreta e di elaborazione condivisa di strumenti destinati alla comunità scolastica.
Formazione, attestato ed esonero dal servizio
L’iniziativa ha anche una valenza formativa e viene realizzata con la collaborazione di AIMC – Associazione Italiana Maestri Cattolici, indicata nel comunicato come ente qualificato per la formazione del personale della scuola ai sensi della Direttiva M.I.M. n. 170/2016.
Al termine dell’attività sarà rilasciato un attestato di partecipazione ai partecipanti aventi diritto.
Per il personale della scuola, l’organizzazione comunica inoltre che la partecipazione all’attività formativa dà diritto all’esonero dal servizio nei modi e nei tempi previsti dalla normativa vigente.
L’appuntamento al Maschio Angioino
L’incontro “La gestione della violenza all’interno delle scuole italiane” si svolgerà:
Mercoledì 14 ottobre 2026
Ore 11:00–13:00
Sala dei Baroni al Maschio Angioino – Napoli
Organizzato da: OggiScuola, Unischia, FederIstruzione.
Con la collaborazione di: AIMC – Associazione Italiana Maestri Cattolici.
Con la copartecipazione e il sostegno editoriale de: La Voce della Scuola.
L’appuntamento si inserisce così in un percorso dedicato alla prevenzione, alla formazione e alla costruzione di una maggiore consapevolezza sulle dinamiche della violenza in ambito scolastico, con l’obiettivo di mettere in relazione competenze e responsabilità diverse e rafforzare gli strumenti a disposizione delle comunità educative.
di Redazione




