Reclutamento docenti, Pittoni: «Gli Elenchi regionali sono il primo passo verso il doppio canale»
Il responsabile Istruzione della Lega: «Senza gli Elenchi regionali non sarebbe possibile costruire un vero sistema di reclutamento alternativo. Ora serve il via libera europeo sulle GPS per il ruolo»
ROMA, 10 giugno 2026 – Gli Elenchi regionali dei docenti rappresentano uno strumento fondamentale per avviare il percorso verso il doppio canale di reclutamento nella scuola italiana. Ne è convinto Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della Commissione Cultura del Senato, che interviene nel dibattito sulle future modalità di assunzione del personale docente.
Secondo Pittoni, l’introduzione degli Elenchi regionali non costituisce di per sé una soluzione definitiva al fenomeno del precariato scolastico, ma rappresenta una tappa indispensabile per costruire un sistema di reclutamento più stabile ed efficace.
Elenchi regionali e doppio canale: la strategia della Lega
L’esponente della Lega sottolinea come gli Elenchi regionali siano strettamente collegati al progetto del doppio canale di reclutamento, modello che punta a valorizzare sia le procedure concorsuali sia le graduatorie dei docenti già inseriti nei percorsi di insegnamento.
«Ovviamente gli Elenchi regionali non risolvono il problema del precariato dei docenti», afferma Pittoni. «Ma senza Elenchi regionali non potremmo procedere verso il doppio canale di reclutamento».
Alla base di questa posizione vi sarebbe anche la necessità di rispettare gli orientamenti europei in materia di assunzioni nella pubblica amministrazione. Secondo il responsabile Istruzione della Lega, Bruxelles non avrebbe infatti condiviso l’ipotesi di graduatorie ad esaurimento riservate agli idonei dei concorsi PNRR.
Il nodo degli idonei PNRR
Uno degli aspetti centrali del dibattito riguarda proprio il trattamento degli idonei dei concorsi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Pittoni evidenzia che, senza la costituzione di graduatorie di merito comprendenti tutti gli idonei PNRR, il sistema del doppio canale rischierebbe di nascere incompleto.
L’attuale meccanismo prevede infatti, per i primi anni di applicazione, una limitazione delle assunzioni agli idonei entro il limite del 30% dei posti messi a bando. Una condizione che, secondo la Lega, non consentirebbe di valorizzare pienamente il bacino dei candidati risultati idonei alle procedure concorsuali.
«Un vero doppio canale non può non tener conto di tutte le graduatorie», sostiene Pittoni.
GPS e ruolo: la proposta delle Graduatorie provinciali per supplenze e ruolo
L’altro fronte sul quale si concentra l’azione politica riguarda la trasformazione delle attuali GPS, le Graduatorie Provinciali per le Supplenze.
La proposta avanzata dalla Lega punta alla creazione delle cosiddette GPSR, ovvero Graduatorie Provinciali per le Supplenze e il Ruolo, che consentirebbero di utilizzare gli stessi elenchi sia per le nomine a tempo determinato sia per le assunzioni a tempo indeterminato.
Secondo Pittoni, il passaggio richiederà un confronto con le istituzioni europee per ottenere il necessario via libera normativo e amministrativo.
Precariato scolastico e “supplentite”
Nell’intervento trova spazio anche una riflessione sul fenomeno del precariato scolastico, che continua a interessare decine di migliaia di insegnanti ogni anno.
Per il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, una delle principali cause della cosiddetta “supplentite” risiede nel differenziale di spesa tra personale di ruolo e personale supplente.
«Occorre lavorare per l’azzeramento del differenziale di spesa tra ruolo e supplenza», afferma Pittoni, sostenendo che docenti di ruolo e supplenti svolgano le stesse funzioni e assumano le medesime responsabilità professionali.
Il dibattito sul futuro del reclutamento scolastico
Le dichiarazioni di Pittoni si inseriscono nel più ampio confronto sul futuro del reclutamento nella scuola italiana, tema che continua a occupare un ruolo centrale nell’agenda politica e sindacale.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un sistema capace di coniugare stabilità occupazionale, valorizzazione del merito e riduzione del precariato storico, attraverso strumenti che tengano conto sia delle procedure concorsuali sia dell’esperienza maturata dai docenti nelle graduatorie provinciali.
Il dibattito sugli Elenchi regionali, sulle graduatorie degli idonei PNRR e sulla possibile evoluzione delle GPS rappresenta quindi uno dei passaggi chiave per definire il futuro delle assunzioni nel sistema scolastico italiano.




