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Vestire la musica: a Napoli l’evento finale del progetto PNRR “Casta Diva” sulle donne dell’opera

Convegno e mostra alla Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Napoli per celebrare il ruolo delle costumiste nel teatro musicale italiano

NAPOLI – Si conclude con un evento di rilievo internazionale il progetto PNRR “Casta Diva – La celebrazione internazionale delle donne nel teatro musicale italiano”. Il convegno “Vestire la musica. Costumiste italiane all’Opera” rappresenta un momento centrale per valorizzare il contributo femminile nella produzione lirica e teatrale.

Un convegno tra musica, costume e ricerca

L’iniziativa riunisce esperte provenienti da ambiti diversi – giornalismo, musicologia, interpretazione e studi teatrali – per approfondire il ruolo del costume nella costruzione scenica dell’opera.

Tra gli interventi principali:

  • Denise Wendel-Poray
  • Lucia Masina
  • Carmen Giannattasio
  • Paola De Simone

Il confronto mette in luce la complessità dei processi creativi e la dimensione poetica del costume scenico, elemento fondamentale per tradurre visivamente la drammaturgia musicale.

Il costume teatrale come linguaggio artistico

Non solo abito di scena, ma vero e proprio strumento narrativo: il costume contribuisce a definire personaggi, epoche e identità visive dell’opera. Un lavoro spesso poco visibile, ma essenziale per il successo di ogni produzione teatrale.

Mostra di costumi: eccellenza italiana in esposizione

A seguire, alle ore 13:00, è prevista l’inaugurazione della mostra presso la Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

In esposizione i costumi di scena realizzati da:
O. Nicoletti, S. Calì, G. Giustino, Z. De Vincentis, V. Marzot e altri protagonisti del settore.

L’esposizione offre una panoramica sull’eccellenza artigianale italiana, tra ricerca estetica, innovazione e tradizione sartoriale.

PNRR e cultura: valorizzare il lavoro delle donne

L’evento si inserisce nelle iniziative del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicate alla cultura, con un focus su inclusione e parità di genere.

“Vestire la musica” diventa così non solo una celebrazione, ma anche un’occasione concreta per riconoscere il valore del lavoro teatrale e il contributo delle donne nel panorama dell’opera internazionale.

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