Esame di Maturità 2026, pubblicate le Commissioni: online gli elenchi provinciali e il motore di ricerca del Ministero
Maturità 2026, disponibili le Commissioni d’esame: come consultare gli elenchi e cosa cambia per docenti e presidenti

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso disponibili le Commissioni dell’Esame di Stato 2026. Da oggi studenti, famiglie e personale scolastico possono consultare online gli elenchi ufficiali e verificare la composizione delle commissioni attraverso il motore di ricerca dedicato pubblicato sul portale ministeriale.
La pubblicazione rappresenta uno dei passaggi più attesi in vista dell’avvio degli esami conclusivi del secondo ciclo di istruzione, consentendo di conoscere nel dettaglio presidenti e commissari assegnati ai diversi istituti scolastici sul territorio nazionale.
Commissioni Maturità 2026: composizione prevista dalla normativa
Per la sessione d’esame 2026, le commissioni saranno costituite da cinque componenti:
- un Presidente esterno;
- due commissari esterni;
- due commissari interni.
I commissari interni sono stati già individuati e approvati dai rispettivi Consigli di Classe, mentre per i docenti designati come commissari esterni o presidenti la comunicazione ufficiale avviene attraverso i canali istituzionali previsti dall’Amministrazione scolastica. Per questo motivo il personale interessato è invitato a monitorare costantemente la propria casella di posta elettronica.
Nomina alle Commissioni: obbligo di partecipazione per il personale scolastico
La partecipazione alle operazioni d’esame continua a configurarsi come un obbligo di servizio. A ribadirlo è la nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 90455 del 25 marzo 2026, che richiama quanto previsto dal Decreto Ministeriale n. 183 del 2019, successivamente modificato dal D.M. n. 45 del 2026.
Secondo la normativa vigente, l’incarico nelle commissioni dell’Esame di Stato rientra tra i compiti istituzionali connessi alle funzioni del personale scolastico. Di conseguenza, non è consentito rinunciare all’incarico ricevuto né interrompere la partecipazione ai lavori della commissione, salvo la presenza di motivazioni riconosciute come legittimo impedimento dalle disposizioni normative.
L’obbligo permane anche nei casi in cui la nomina riguardi sedi non indicate tra le preferenze espresse o commissioni operanti in percorsi di studio differenti rispetto a quelli di servizio.
Possibili conseguenze disciplinari in caso di rinuncia non giustificata
Il Ministero sottolinea inoltre che eventuali inosservanze degli obblighi connessi alla nomina possono essere oggetto di valutazione sotto il profilo disciplinare.
La partecipazione alle attività delle commissioni viene infatti considerata parte integrante dei doveri professionali del personale coinvolto, con conseguente applicazione delle disposizioni previste dall’ordinamento scolastico in caso di mancato adempimento.
Docenti non nominati: obbligo di disponibilità fino al 30 giugno
La pubblicazione delle commissioni non esaurisce gli obblighi di servizio del personale docente e dirigente che non abbia ricevuto incarichi per gli esami.
Il Ministero precisa che, salvo i casi di esonero espressamente previsti, il personale non utilizzato nelle operazioni d’esame dovrà rimanere a disposizione della scuola di titolarità fino al 30 giugno 2026.
Ruolo degli Uffici scolastici e delle scuole
Gli Uffici scolastici regionali e i dirigenti scolastici sono chiamati a verificare e acquisire i recapiti aggiornati del personale docente e dirigente non impegnato nelle commissioni, assicurando la reperibilità per tutta la durata delle operazioni legate all’Esame di Stato.
L’obiettivo è garantire la piena funzionalità delle procedure d’esame e la disponibilità di eventuali sostituzioni o supporti organizzativi qualora si rendessero necessari nel corso della sessione.
Ecco gli elenchi pubblicati dagli uffici territoriali:
Calabria – Campania (Avellino – Benevento – Napoli – Caserta –Salerno) – Liguria – Lecce – Sardegna – Toscana – Belluno




