Vaccini, via libera ad AstraZeneca: le novità del piano di governo
Con l'ok dell'Ema si cerca di rafforzare la campagna vaccinale dopo lo stop dell'Aifa al farmaco anglo-svedese

L’atteso via libera dell’Ema alla ripresa della somministrazione dei vaccini AstraZenecaì rimetterà in moto il la macchina che si occupa della vaccinazione di massa. Da quando è arrivato lo stop, lunedì scorso, da parte dell’agenzia italiana del farmaco le Regioni hanno dovuto tirare il, freno a mano. Si è trattato di un «grosso rallentamento». Come ha spiegato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia costretto a far slittare il calendario per gli over 70.
Dei circa 2 milioni e 196mila vaccini – spiega il Sole24ore – del siero anglo svedese già distribuiti in Italia, ne sono stati inoculati circa la metà e dunque sono circa un milione le persone che attendono di sapere se riceveranno o meno, e quando, la seconda dose. Per recuperare la strategia del governo punta sul coinvolgimento di farmacie e di infermieri e su turni straordinari per i vaccinatori.
VACCINI, SPERANZA: CAMPO LE FARMACIE E INFERMIERI
Speranza ha poi annunciato che arriverà un intervento normativo «per favorire l’impegno di farmacie e di infermieri nella campagna di vaccinazioni per favorirne così l’accelerazione». La norma in questione dovrebbe finire nel decreto Sostegni, che venerdì otterrà il via libera del Consiglio dei ministri. Per quanto riguarda il rafforzamento della platea dei vaccinatori, il nuovo piano predisposto dal commissario all’Emergenza Covid-19 Figliuolo prevede infatti che si possa ricorrere, «tramite accordi in via di finalizzazione», anche ai farmacisti.
Parliamo di una platea di 73mila persone, di cui 25mila titolari. Dopo aver frequentato un corso, potranno somministrare le dosi, in quelle stesse tende che oggi si vedono al di fuori delle farmacie e che allo stato attuale sono utilizzate per i tamponi. I farmacisti andranno così a rafforzare la squadra dei vaccinatori, che già può contare medici di famiglia, pediatri, dentisti e medici specializzandi. Il piano Figliuolo prevede, se necessario, l’assunzione di medici e infermieri a chiamata, in aggiunta agli oltre 1700 già operativi.
FEDERFARMA FAVOREVOLE
L’indicazione del ministro in audizione è accolta in maniera positiva da Federfarma. «Siamo pronti a definire i termini e le modalità. Per un’efficace campagna di vaccinazione in farmacia», ha detto Marco Cossolo, presidente di Federfarma. «In una fase in cui la priorità è incrementare rapidamente la copertura vaccinale. La rete delle oltre 19.600 farmacie capillarmente distribuite sul territorio rappresenta una risorsa immediatamente disponibile. Per raggiungere l’obiettivo di vaccinare il maggior numero di persone nel minor tempo possibile», ha poi aggiunto.




