Cnt: I sindacati difendono solo i precari storici, il merito in Italia non paga
Cnt: I sindacati difendono solo i precari storici, il merito in Italia non paga
In questi drammatici giorni di pandemia e quarantena i principali sindacati sollevano senza sosta due questioni su cui il CNT (coordinamento nazionale Tfa) intende fare le seguenti osservazioni:
- I sindacati affermano la necessità di indire un concorso straordinario per titoli e servizio per risolvere il dramma del precariato; in altre parole tre anni di servizio e sei in ruolo. La richiesta dei sindacati sottolinea ulteriormente, semmai ce ne fosse bisogno, il fatto che favoriscano solo una parte dei precari ignorando bellamente il merito. In un momento di crisi come questo, in cui si sta dimostrando fondamentale l’aggiornamento degli insegnanti e l’implementazione di piattaforme e corsi online, la priorità dei sindacati si riduce alla mera richiesta di assunzione alla cieca di docenti che hanno sì esperienza anche pluridecennale, ma che non hanno mai mostrato la volontà di volersi formare e adeguare alle nuove metodologie didattiche, che hanno accuratamente evitato ogni possibilità di abilitazione (con o senza prove di ammissione) ma che pretendono il posto fisso solo e unicamente in virtù di un’anzianità di servizio dovuta alla mera fortuna? Ora come in passato, il CNT ribadisce che chi valuta deve sempre essere disposto ad essere valutato. La formazione degli studenti è troppo preziosa per essere affidata al caso ed alla sciatteria.
- In merito alle polemiche sindacali contro la recente nota ministeriale n.388 del 17 marzo, che prevede e norma la didattica a distanza in questo periodo straordinario, il CNT approva le indicazioni ministeriali ma aggiunge che sarebbe necessario un decreto indicante le nuove modalità di valutazione, affinché le scuole non siano sommerse dai ricorsi. il CNT ribadisce peraltro che non c’è insegnamento senza valutazione e che anche gli studenti hanno l’esigenza profonda di sentirsi valutati in ciò che fanno, nell’impegno che profondono, nei risultati che ottengono.
Pur nella speranza che le attività didattiche ordinarie possano iniziare il prima possibile, cosa pensano i sindacati, che si possa arrivare agli scrutini di giugno senza valutazione alcuna? Notiamo una certa forma mentis in entrambe queste situazioni, sia per quanto riguarda la mancata selezione dei docenti nella formazione professionale, sia per quanto riguarda la mancata formazione degli studenti durante l’emergenza Coronavirus. Associazione a carattere culturale senza scopo di lucro denominata C.N.T.”Coordinamento Nazionale TFA”, ai sensi degli Art. 36 e seguenti del Codice Civile Il CNT davanti a tale atteggiamento non ci sta. Viva la didattica a distanza (nell’emergenza), viva la valutazione a distanza, viva il lavoro dei docenti. La formazione dei nostri alunni non sarà irrimediabilmente compromessa e le famiglie vedranno ed apprezzeranno l’impegno dei docenti nonostante questa calamità.
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