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La virologa Capua: Spero che la Lombardia sia caso anomalo, altrimenti catastrofe senza precedenti

La virologa Capua: Spero che la Lombardia sia caso anomalo, altrimenti catastrofe senza precedenti

“La mia speranza è che non ci sarà bisogno del vaccino perché si sarà attenuata la forza del coronavirus, ricordiamoci che nella stragrande maggioranza dei casi chi è infetto è asintomatico. Oggi però dobbiamo applicare le misure di contenimento, senza dubbio. E prepararci a un cambio delle nostre vite, non per forza in negativo. La nuova normalità potrebbe essere migliore della vecchia normalità. Dovremo ripensare la tenuta del servizio sanitario, la gestione delle emergenze, della comunicazione e dei problemi economici”. Lo dice la virologa Capua Ilaria, docente dell’Università della Florida in un’intervista a ‘Il Messaggero’.

Cambiamento epocale

“Siamo di fronte a un problema epocale. L’Italia e gli altri Paesi europei provano a mitigare l’effetto del contagio. E’ presto per dare un giudizio, perché visto che il periodo di incubazione è di 14 giorni ancora non possiamo vedere gli effetti di queste misure, oggi contiamo i contagi che erano avvenuti in precedenza” .

La virologa Capua, torna, in un’altra intervista, sul caso Lombardia, dove la pandemia ha cambiato comportamento. Qui infatti sia la velocità di diffusione che il tasso di mortalità si sono alzati in maniera esponenziale. E’ logico chiedersi come mai e l’esperta spiega che ci sono molti fattori da considerare. Per quanto riguarda la velocità di diffusione dice: “Di fronte alla catastrofe attualmente in corso in Lombardia, con i suoi elevatissimi tassi di contagio e di letalità rispetto agli altri focolai, è urgente porsi la domanda. Che cos’è successo a Codogno, a Bergamo, a Brescia? In questa fase possiamo soltanto fare delle ipotesi. Io credo che ci siano dei fattori, che ancora non conosciamo, che possono favorire la diffusione e la permanenza del virus, eventualmente legati alle strutture ospedaliere”.

Lombardia, anomalia o tragedia

Lo stesso discorso va fatto per quanto riguarda la mortalità, al momento non si possono che fare ipotesi a riguardo. Spiega la virologa Capua : “Anche la letalità potrebbe essere legata a diversi fattori ancora da studiare. Si possono fare infinite ipotesi con criteri epidemiologici: caratteristiche demografiche (età e sesso), qualità dell’aria, resistenza agli antibiotici, abitudini alimentari, comportamenti… Una spiegazione si deve trovare”. Qualora quello della Lombardia non fosse un caso anomalo ma la normalità, spiega infine la Dottoressa Capua: “Avremmo a che fare con una catastrofe di proporzioni gigantesche, persino più grandi di quelle con cui ci stiamo confrontando ora”.

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