Scuola, cartelli shock dopo l’interruzione di gravidanza: in un biglietto anonimo le scuse
Il volantino sta girando nell'istituto di Piacenza: "Non volevo offendere nessuno"

“Quelle immagini e i relativi messaggi erano ironici e non erano riferiti a nessuna persona in particolare. Per quanto fuori luogo, lo scopo non era certo quello di offendere o criticare qualcuno. Mi dispiace tantissimo per la situazione che si è creata, soprattutto per le persone che si sono sentite ferite. Chiedo scusa a tutti”. Il messaggio è anonimo – come rivela Repubblica – sta girando in questi giorni nella scuola superiore piacentina dove è scoppiato il caso dei biglietti scioccanti contro una studentessa che era rientrata in classe dopo un’interruzione volontaria di gravidanza.
SCUOLA, L’EPISODIO VERGOGNOSO A PIACENZA
Dopo un’interruzione volontaria di gravidanza una studentessa di Piacenza è tornata in classe, ma sulla porta dell’aula e nel corridoio del suo piano ha trovato appesi quattro biglietti scioccanti con l’immagine riprodotta di un feto e frasi allusive. Offese irrispettose delle sue scelte. Un gesto per il quale la dirigente della scuola ha annunciato di aver avviato un’indagine interna. Promettendo la massima severità nei confronti dell’autore o degli autori
Il biglietto di scuse è riportato dalla Libertà di Piacenza. L’istituto sta cercando di capire l’identità dell’autore o dell’autrice. La ragazza, che ha denunciato la cosa per “far capire quanto sia importante la delicatezza nel trattare certi argomenti e difendere i diritti delle donne”, vorrebbe parlare con chi ha scritto i biglietti: “Mi piacerebbe incontrare chi è stato, parlarci, spiegare, solo io e lui, senza renderlo noto, non cerco giustizia pubblica, vendetta, io non voglio far male a nessuno”. Un invito a uscire dall’anonimato.




