Opinioni

Burioni: Tappatevi in casa, il peggio deve ancora arrivare

Il peggio deve ancora arrivare, il pensiero di Roberto Burioni, lascia poco spazio alla speranza. C’è da dire che il virologo ha sempre avuto una linea poco propensa all’ottimismo, sin dai primi segnali del contagio in Cina. Ma adesso è drastico. A un utente su Twitter che gli scrive: “Prof @RobertoBurioni però sembra impossibile utilizzare la stessa strategia in tutta Italia. Siamo in quarantena, capisco il disastro in lombardia ma non possiamo stare in riva al mare aspettando lo tsunami altrove”. Risponde così.

“Guardi bene, lo tsunami sta per arrivare quindi stia ben tappato in casa, perché non sono certo che le rianimazioni nel resto dell’Italia siano quelle della Lombardia”.

In un altro tweet il virologo scrive: “Vi ricordate a gennaio gli spot che dicevano ‘gli asintomatici non contagiano’? Questo è il cuore del problema: gli infettivi che stanno bene”. Lo sottolinea commentando i risultati ottenuti a Vò, primo focolaio del Veneto, dove sono stati eseguiti i tamponi a tutti gli abitanti: il 75% era asintomatico.

A Gennaio, occorre ricordare che Burioni fu uno dei pochi a lanciare un allarme drammatico. Ecco cosa diceva il 29 gennaio a proposito del coronavirus.

“Se una malattia ha il 3% di mortalità ed è molto diffusa, è una catastrofe. La Spagnola nel 1918 ha avuto il 2% di mortalità. Ai seimila casi diagnosticati bisognerebbe aggiungere come minimo uno zero. Non abbiamo farmaci, non abbiamo vaccini. Spero di sbagliarmi, ma non credo che il vaccino possa essere pronto entro un anno o comunque molti mesi. Ho la sensazione che questa epidemia dovremo affrontarla con quello che abbiamo”.

 

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