Emergenza Coronavirus, Conte: Il picco è lontano, ma non inaspriremo i divieti

Emergenza Coronavirus, Conte: Il picco è lontano, ma non inaspriremo i divieti
Non servono nuovi divieti, basta rispettare scrupolosamente quelli che ci sono. Il Premier Giuseppe Conte, in un’intervista al CorrieredellaSera spiega le strategie messe in atto e cosa dovremo aspettarci dai prossimi giorni. “Se continueremo a rimanere a casa evitando contatti a rischio, saremo più efficaci nel contenere il virus. Gli scienziati ci dicono che non abbiamo ancora raggiunto il picco, queste sono le settimane più rischiose e ci vuole la massima precauzione. Non possiamo abbassare la guardia”.
Non dimenticando che si tratta di un’emergenza senza uguali nella storia recente del nostro paese. Di certo il pensiero suo e di tutti è rivolto ai medici in prima linea e alle strutture sanitarie. Strutture che al Nord sono al limite del collasso e già si pensa se nel meridione possano reggere l’onda d’urto. “Il nostro obiettivo è contenere o quantomeno rallentare la velocità di diffusione del virus, in modo da avere la possibilità di gestire l’emergenza in un tempo più dilatato, distribuendo una reazione efficace su tutto il territorio nazionale. Certamente non possiamo più permetterci errori comportamentali. Vanno assolutamente evitati gli spostamenti di chi, ad esempio, nei weekend lascia Milano per raggiungere la famiglia o la propria residenza al Sud”.
Il premier, comunque, esclude al momento un inasprirsi delle misure adottate. Anzi, difrende la necessità di non bloccare del tutto il paese. “I servizi essenziali vanno garantiti. Se i supermercati, le farmacie, gli ospedali continuano a essere riforniti è perché alle spalle c’è una filiera industriale che lavora, con grande senso di responsabilità, affinché il Paese non si fermi. L’Italia ha potenzialità inesplorate, si è mossa con coraggio e altri Paesi, come Spagna e Francia, stanno seguendo il nostro modello”.
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