Italia in Quarantena, ma cosa significa stato di necessità? Ci si può spostare? Ecco le risposte

Italia in Quarantena, ma cosa significa stato di necessità? Ci si può spostare? Ecco le risposte
Il Dpcm firmato ieri notte da Giuseppe Conte ha, evidentemente, i caratteri dell’emergenza assoluta. Di fatto estende quanto scritto l’8 marzo scorso allargando al divieto di assembramenti all’aperto (per tutti non solo dinanzi ai locali) e quello per le manifestazioni sportive. Lo stesso Conte ne ha spiegato i motivi al termine dell’ennesima giornata drammatica.”I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e purtroppo delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti”.
Resta per moltissimi una zona grigia di interpretazione del decreto. Riguarda gli spostamenti. Gli italiani stanno cercando di comprendere meglio i termini dei divieti. Anche se la lettura attenta dà già delle indicazioni. Indicazioni confermate anche dall’ex sottosegretario agli Interni Emanuele Fiano.
Quindi ci si può spostare per motivi di salute o di lavoro. E basta un’autocertificazione.
I pendolari possono continuare ad andare al lavoro? Gli spostamenti in entrata e in uscita, ma anche all’interno della zone arancione, sono consentiti solo per motivi di lavoro, motivi di salute comprovati da un certificato medico, dunque per una visita o una terapia. Resta , poi, il punto più dibattuto: lo stato di necessità. Ecco qualche chiarimento: per stato di necessità si intende la necessità di spostarsi per assolvere esigenze indifferibili. Come ad esempio ci si potrà muovere in assenza di farmaci o generi alimentari. O per poter portare soccorso a familiari. Le giustificazioni degli spostamenti potranno essere attestate con autodichiarazione attraverso la compilazione di moduli fornite dalle forze di polizia incaricate dei controlli.
ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA
Azzolina: “Task force per la didattica a distanza”
Prof non si arrende al coronavirus: convoca gli alunni su Facebook e tiene la lezione di matematica
Attenzione alla ricaduta: il Coronavirus e il rischio recidiva
Piero Angela: “Perché bisogna evitare la psicosi collettiva”
Coronavirus. Rischio per la didattica e per i concorsi: cosa succede ora
Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019/2020
Scuola. Se l’alunno si fa male nell’istituto, l’insegnante è obbligato ad accompagnarlo in ambulanza
Leggi qui altre notizie su OggiScuola
Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook



