Coronavirus, i dati della Protezione Civile: quasi 5.000 i contagiati, i morti sono oltre il 4%

Nel quotidiano bollettino della Protezione civile, il commissario per l’emergenza Borrelli ha comunicato che ieri ci sono stati 49 morti, per cui le vittime sono salite a 197, mentre i guariti sono 523. Il numero dei positivi in Italia è di 4.636 casi totali.
Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 2.008 i malati in Lombardia, 816 in Emilia Romagna, 454 in Veneto, 139 in Piemonte, 155 nelle Marche, 57 in Campania, 24 in Liguria, 78 in Toscana, 50 nel Lazio, 28 in Friuli Venezia Giulia, 22 in Sicilia, 15 in Puglia, 9 in Abruzzo, 10 in Trentino, 12 in Molise, 16 in Umbria, 4 in provincia di Bolzano, 4 in Calabria, 5 in Sardegna, 3 in Basilicata, e 7 in Valle d’Aosta.
Protezione Civile, i dati in dettaglio
Le vittime sono 135 in Lombardia (37 in più di ieri), 37 in Emilia Romagna (+7), 12 in Veneto (+2), 4 nelle Marche, 4 in Piemonte (+2) 3 in Liguria e uno in Lazio e Puglia. Complessivamente, come detto, sono finora 4.636 i contagiati totali dal coronavirus, comprese le vittime e le persone guarite. Quanto ai tamponi, ne sono stati eseguiti 36.359, dei quali oltre quasi 30mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.
Per il coronavirus in Italia “i guariti sono l’11,28% del totale dei contagiati, i morti il 4,25%”, ha aggiunto Borrelli, che ha rimandato a domani le decisioni su un eventuale ampliamento delle zone rosse, cioè quando il comitato tecnico scientifico avrà analizzato le informazioni e i dati.
Cresce a 462 il numero dei ricoverati in terapia intensiva, ieri erano 351. Si tratta del 19,3% del totale dei ricoverati con sintomi, che ammonta oggi a 2.394, mentre ieri erano 1.790. Ci sono inoltre 1060 persone in isolamento domiciliare.
Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità in conferenza stampa alla Protezione civile ha aggiunto: “Emerge un dato importante che va a tutto merito del sistema sanitario e dei nostri professionisti: in tutte le fasce di età, la mortalità una volta stratificata, è più bassa rispetto ad altri contesti paragonabili”. Brusaferro ha anche sottolineato che l’età media dei deceduti è di 81 anni e che le donne sono il 28%, “nell’80-85% dei casi si è trattato di persone con due o più patologie – ha detto l’esperto dell’Iss – quelle classiche cronico-degenerative: patologie cardiache, diabete, malattie epatiche, neoplasie”.
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