
Insultare gli insegnanti è oltraggio a pubblico ufficiale: ecco la sentenza della Cassazione
Di fronte alla classe indisciplinata ed eccessivamente vivace, infatti, il preside Luigi B., sessantaduenne di una scuola di Massa, aveva apostrofato l’insegnante Paolo B. definendolo un incapace ed un incompetente.
Nonostante il ricorso del preside che ha definito legittimi i suoi rimproveri, considerata la vivacità degli studenti, la Corte di Cassazione ha pertanto confermato la condanna espressa dalla sentenza n.2927/2009 imponendo anche il risarcimento dei danni morali arrecati al professore. Infatti, secondo la Cassazione, i rimproveri non riguardavano lo specifico operato del professore ma la sua sfera personale, e pertanto non erano legittimi.
I magistrati di piazza Cavour dunque non hanno messo in discussione il rimprovero del preside ma i modi in cui questo è stato fatto.
E’ bene dunque che non si sottovaluti l’attività dell’insegnante che, in quanto pubblico ufficiale, merita rispetto, sia da parte dei genitori che da parte dei diretti superiori.
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