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Ricostruzione carriera, in 400.000 possono chiedere differenze retributive

Ricostruzione carriera, in 400.000 possono chiedere differenze retributive.

Il Miur continua a non ottemperare alle normative europee per i lavoratori precari. Questo ha ricadute storiche sulla ricostruzione carriera. Una discriminazione che si avvia da lavoratore instabile e continua con l’assunzione a tempo indeterminato. Ma l’ultima sentenza della corte di Cassazione ha determinato un punto fondamentale. Per effetto di questa del novembre scorso, ma anche di altre emesse nell’ultimo periodo, sono potenzialmente da rifare le ricostruzioni carriera a partire dal 2001.

Si tratta di una possibilità abbastanza concreta, secondo il parere dell’avvocato dell’Anief Miceli che in un’intervista alla rivista OrizzonteScuola.it ha definito il quadro normativo.

Tutto nasce dalle regole sinora applicate per la ricostruzione della carriera del personale insegnante ed Ata. Come è noto, dopo il superamento del periodo di formazione e di prova, il dipendente del Miur viene confermato nel ruolo tramite il riconoscimento, a domanda, della pregressa anzianità dei servizi prestati con i contratti a tempo determinato. La ricostruzione della carriera è finalizzata a determinare il trattamento economico del dipendente e il successivo sviluppo di carriera, ma ha riflessi importanti anche sul trattamento di quiescenza e sulle graduatorie interne di istituto.

Secondo le illegittime regole finora applicate dal Miur, dopo l’immissione in ruolo, in sede di ricostruzione della carriera, il dipendente non ottiene l’immediata valutazione ai fini giuridici ed economici – e, quindi, ai fini della collocazione nei corrispondenti scaglioni stipendiali – di un terzo dei servizi svolti oltre il quarto anno di precariato, per i docenti, oppure oltre il terzo anno di precariato, per il personale Ata”.

Quindi occorrerà calcolare tutto il servizio prestato maggiorato, eventualmente, degli ulteriori periodi nei quali l’assenza è giustificata da una ragione che non comporta decurtazione di anzianità anche per l’assunto a tempo indeterminato: congedo ed aspettativa retribuiti, maternità e istituti assimilati.
Questo è valido sia per il personale Ata che per il corpo docente.  Con le dovute differenziazioni.

In definitiva la ricostruzione carriera dovrà ora tener conto delle migliori condizioni rispetto a quelle calcolate dal Miur attualmente. Come spiega Miceli: Si ottiene la differenza stipendiale corrispondente tra ciò che il dipendente ha percepito e ciò che avrebbe dovuto percepire con l’integrale ed immediata valutazione del preruolo. Il secondo vantaggio è che si raggiungono più velocemente i gradoni stipendiali successivi”.

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