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Scuole, allarme Confal: carenza di carburante, personale a rischio assenze. Chiesto l’intervento di Valditara

La segreteria nazionale del sindacato segnala le difficoltà di docenti, dirigenti scolastici e personale ATA, soprattutto tra i pendolari e nelle aree meno servite dai trasporti pubblici. Chieste indicazioni per tutelare i lavoratori in caso di assenze non dipendenti dalla loro volontà.

Napoli, 22 ottobre 2026 – La carenza di carburante e le difficoltà negli spostamenti del personale scolastico finiscono al centro di una richiesta di intervento rivolta al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. A sollevare la questione è la segreteria nazionale della Confal, che con una nota datata 21 ottobre 2026 ha chiesto al Ministero di individuare soluzioni per tutelare docenti, dirigenti scolastici e personale ATA impossibilitati a raggiungere la propria sede di servizio.

Nella comunicazione, firmata dal segretario generale nazionale Raffaele Di Lecce e protocollata con il numero 210/26, l’organizzazione sindacale descrive una situazione di difficoltà che, secondo quanto segnalato, starebbe interessando il personale della scuola a causa della diffusa e prolungata indisponibilità di carburante sul territorio.

Personale scolastico in difficoltà, il problema dei pendolari

Tra le categorie maggiormente esposte, la Confal individua i lavoratori pendolari che ogni giorno percorrono decine di chilometri per raggiungere gli istituti presso cui prestano servizio.

Si tratta, in particolare, di docenti, dirigenti e lavoratori ATA impiegati in scuole situate nelle aree interne, montane e periferiche, dove i collegamenti con i mezzi pubblici possono risultare insufficienti o poco efficienti.

In questi contesti, la disponibilità di un mezzo privato rappresenta spesso una condizione essenziale per raggiungere il posto di lavoro. Un’eventuale difficoltà nel reperire carburante rischia quindi di compromettere la regolare presenza in servizio di una parte del personale scolastico.

Il rischio di ripercussioni sulle attività didattiche

La preoccupazione espressa dal sindacato riguarda anche le possibili conseguenze sull’organizzazione delle scuole. L’impossibilità di raggiungere la sede di servizio, qualora la situazione dovesse proseguire, potrebbe determinare assenze e difficoltà nella gestione delle attività quotidiane degli istituti.

La Confal richiama pertanto l’attenzione del Ministero sulla necessità di affrontare il problema con indicazioni chiare, evitando che i lavoratori si trovino a dover gestire individualmente situazioni non dipendenti dalla propria volontà.

La questione investe anche la continuità delle attività didattiche e il funzionamento delle istituzioni scolastiche, soprattutto nei territori in cui le alternative all’utilizzo dell’automobile sono limitate.

La richiesta al ministro Valditara: indicazioni per gestire le assenze

Nella lettera indirizzata al ministro Giuseppe Valditara, la segreteria nazionale della Confal sollecita un intervento tempestivo e la valutazione di misure a tutela del personale scolastico.

In particolare, il sindacato chiede che vengano fornite indicazioni agli Uffici scolastici regionali per gestire le eventuali assenze determinate da circostanze non imputabili alla volontà dei lavoratori.

L’obiettivo è individuare criteri e soluzioni che consentano di affrontare le difficoltà legate agli spostamenti, tenendo conto delle condizioni concrete in cui operano i dipendenti della scuola.

La richiesta non si limita, dunque, alla segnalazione del disagio, ma punta a ottenere indicazioni operative da parte dell’Amministrazione scolastica, affinché situazioni eccezionali possano essere affrontate con criteri adeguati.

Confal attende un riscontro urgente

Nella parte conclusiva della comunicazione, la segreteria nazionale della Confal esprime fiducia nella sensibilità del ministro verso la dignità del personale scolastico e la salvaguardia del sistema pubblico d’istruzione.

L’organizzazione sindacale chiede un riscontro urgente e l’adozione di provvedimenti concreti, sottolineando la necessità di garantire tutele ai lavoratori che dovessero trovarsi nell’impossibilità di raggiungere la propria sede per cause indipendenti dalla loro volontà.

Al momento, la nota sindacale documenta la richiesta di intervento rivolta al Ministero. Eventuali decisioni, disposizioni applicative o provvedimenti ufficiali dovranno essere verificati attraverso successive comunicazioni dell’Amministrazione.

La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema della mobilità del personale scolastico, particolarmente delicato nei territori periferici, e la necessità di conciliare la tutela dei lavoratori con la regolarità del servizio pubblico d’istruzione.

di Redazione

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