DL Scuola, Pittoni (Lega): «Il doppio canale resta l’obiettivo per il reclutamento dei docenti»
Il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega rilancia la proposta di un sistema di reclutamento basato su due canali. Al centro del dibattito le GPSR, la parità tra graduatorie e il superamento del precariato scolastico.
Roma 21/10/2026 – Il doppio canale di reclutamento dei docenti resta l’obiettivo finale della Lega nell’ambito delle misure sulla scuola. A ribadirlo è Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione del partito ed ex presidente della Commissione Cultura del Senato, intervenendo sulle questioni legate agli emendamenti al decreto-legge Scuola.
In una dichiarazione, Pittoni invita a considerare le proposte attualmente in discussione all’interno di una strategia più ampia per il reclutamento degli insegnanti, con l’obiettivo di superare l’incertezza che caratterizza i percorsi di accesso al ruolo e offrire maggiori prospettive di stabilità al personale scolastico.
Reclutamento docenti, al centro le GPSR
Tra le questioni prioritarie indicate da Pittoni figura il possibile ruolo delle GPSR, le Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo, rispetto alle quali, precisa, è necessario il via libera della Commissione europea.
Un altro punto centrale è quello della pari dignità tra le diverse graduatorie. Secondo il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, il sistema di reclutamento dovrebbe evolvere verso un modello capace di superare contrapposizioni tra categorie di aspiranti docenti e procedure di accesso differenti.
«Nella fase attuale l’attenzione è in particolare su GPSR, cioè Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo (ma serve il via libera della Commissione europea), e pari dignità tra graduatorie», afferma Pittoni.
La posizione espressa dal rappresentante leghista colloca quindi il tema delle graduatorie all’interno di una revisione più ampia delle modalità di assunzione degli insegnanti, subordinata anche agli sviluppi del confronto istituzionale.
Precariato scolastico e continuità didattica
Nel suo intervento, Pittoni richiama le difficoltà dei docenti che affrontano percorsi selettivi prolungati senza avere la certezza di un ingresso stabile nella scuola. Un quadro che, nella sua valutazione, alimenta l’incertezza professionale e rende più difficile programmare il proprio futuro lavorativo.
«La stragrande maggioranza degli insegnanti, giustamente, non vuol più saperne di guerre fratricide, non ce la fa più a vivere perennemente in ansia», dichiara.
Per Pittoni, il doppio canale di reclutamento dovrebbe rispondere a una duplice esigenza: da un lato, favorire una maggiore stabilità professionale per gli insegnanti; dall’altro, contribuire alla continuità didattica per gli studenti.
Il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega contesta inoltre un modello nel quale la formazione e le procedure di selezione possono tradursi in un percorso lungo e oneroso, senza assicurare necessariamente un’assunzione a tempo indeterminato.
«Basta percorsi senza fine» per entrare nella scuola
Nel passaggio conclusivo della dichiarazione, Pittoni torna sulla necessità di rendere più lineare il percorso di accesso alla professione docente, evitando che gli aspiranti insegnanti siano costretti a passare ripetutamente da una procedura all’altra.
«Il doppio canale serve a tutti, agli studenti per la continuità didattica e ai docenti per uscire dall’insicurezza», sottolinea, indicando nella stabilità del personale uno degli obiettivi da perseguire attraverso la riforma del reclutamento.
La proposta, nelle intenzioni espresse da Pittoni, punta anche a rendere la carriera dell’insegnante più accessibile e prevedibile, riducendo il rischio che anni di formazione, selezioni e precariato non si traducano in un ingresso stabile nel sistema scolastico.
Il doppio canale rimane dunque, secondo la posizione illustrata dal rappresentante della Lega, il traguardo verso cui orientare gli interventi sul reclutamento. Restano da chiarire gli sviluppi delle misure in discussione e, per quanto riguarda le GPSR, il passaggio relativo all’autorizzazione europea.
di Redazione



