Pensioni scuola 2027, domande entro il 21 ottobre: tutte le date e i requisiti
Pensioni scuola 2027, al via dal 25 settembre le domande per il personale docente, educativo e ATA: entro il 21 ottobre bisogna presentare l’istanza di cessazione. Ecco requisiti pensionistici, scadenze e novità per il prossimo anno scolastico.

Pensioni scuola 2027, si avvicina la scadenza per presentare le domande di cessazione dal servizio. Le procedure per il personale scolastico interessato al pensionamento con decorrenza dal 1° settembre 2027 si aprono il 25 settembre 2026, mentre il termine ordinario per docenti, personale educativo e ATA è fissato al 21 ottobre 2026.
La scadenza riguarda il personale della scuola con contratto a tempo indeterminato. Per i dirigenti scolastici il calendario è invece diverso: il termine per la presentazione delle domande è fissato al 1° marzo 2027.
Le indicazioni operative sono contenute nel decreto ministeriale e nella relativa circolare sulle cessazioni dal servizio per l’anno scolastico 2027/2028. Le informazioni diffuse sul calendario confermano l’apertura delle funzioni dal 25 settembre e la scadenza del 21 ottobre per docenti, personale educativo e ATA.
Pensioni scuola 2027: il calendario delle scadenze
Il primo appuntamento da segnare è il 25 settembre 2026, data di apertura delle funzioni per la presentazione delle istanze.
Il calendario prevede quindi:
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25 settembre 2026: apertura delle domande di cessazione;
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21 ottobre 2026: termine per docenti, personale educativo e ATA;
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21 ottobre 2026: termine anche per l’eventuale revoca della domanda già presentata;
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11 gennaio 2027: termine previsto per completare la sistemazione delle posizioni assicurative;
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1° marzo 2027: scadenza per i dirigenti scolastici;
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21 aprile 2027: termine previsto per l’accertamento dei requisiti da parte dell’INPS;
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31 agosto 2027: termine previsto per alcune cessazioni collegate ad APE sociale e lavoratori precoci;
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1° settembre 2027: decorrenza delle cessazioni.
Il termine del 21 ottobre interessa in particolare il personale docente, educativo e ATA a tempo indeterminato. La stessa data è prevista anche per la revoca dell’istanza, mentre per i dirigenti scolastici è stato fissato un termine successivo.
Pensione di vecchiaia 2027: servono 67 anni e 1 mese
Una delle principali novità per chi programma l’uscita dal lavoro nel 2027 riguarda l’incremento dei requisiti pensionistici collegato all’adeguamento alla speranza di vita.
Per la pensione di vecchiaia, nel 2027 il requisito anagrafico ordinario sale a 67 anni e 1 mese, accompagnato da almeno 20 anni di contributi. Il dato è confermato dall’INPS per i lavoratori che rientrano nel sistema misto e, con specifiche condizioni, anche per coloro che hanno iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996.
Per il personale della scuola occorre però distinguere il momento entro il quale viene raggiunta l’età richiesta.
Cessazione d’ufficio
Per il collocamento a riposo d’ufficio, i 67 anni e 1 mese devono essere compiuti entro il 31 agosto 2027, insieme agli altri requisiti richiesti.
Cessazione a domanda
Se invece il requisito anagrafico viene raggiunto entro il 31 dicembre 2027, la cessazione può essere richiesta dall’interessato secondo le modalità previste dalla procedura.
La distinzione è particolarmente importante nel comparto scuola, dove la decorrenza ordinaria delle cessazioni è fissata al 1° settembre.
Per chi appartiene interamente al sistema contributivo, restano inoltre da verificare le condizioni specifiche previste dalla normativa, compreso il requisito relativo all’importo minimo della pensione.
Pensione anticipata 2027: requisiti contributivi più alti
Per la pensione anticipata ordinaria non è previsto un requisito minimo di età. L’accesso dipende invece dall’anzianità contributiva.
Dal 2027 i requisiti sono:
| Lavoratori | Contributi richiesti nel 2027 |
|---|---|
| Donne | 41 anni e 11 mesi |
| Uomini | 42 anni e 11 mesi |
Il requisito deve essere perfezionato entro il 31 dicembre 2027.
L’incremento di un mese rispetto ai requisiti precedenti è legato all’adeguamento alla speranza di vita previsto per il biennio 2027-2028. L’INPS ha confermato espressamente i nuovi requisiti contributivi.
La stessa soglia contributiva viene richiamata anche per il personale che, senza aver ancora raggiunto l’età richiesta per la pensione di vecchiaia, intende accedere al part-time con contestuale trattamento pensionistico, sempre nel rispetto delle condizioni previste dalla disciplina specifica.
Attività gravose e lavori particolarmente faticosi: requisiti diversi
Per alcune categorie di lavoratori impegnati in attività gravose o particolarmente faticose e pesanti sono previste regole differenti.
Per la pensione di vecchiaia a domanda, la disciplina contempla:
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66 anni e 7 mesi entro il 31 dicembre 2027, con almeno 30 anni di contributi entro il 31 agosto 2027, per chi ha svolto attività gravose per almeno sette anni negli ultimi dieci oppure attività particolarmente faticose e pesanti per almeno sette anni negli ultimi dieci o per almeno metà della vita lavorativa;
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67 anni entro il 31 dicembre 2027, sempre con almeno 30 anni di contributi entro il 31 agosto 2027, per chi ha svolto attività gravose per almeno sei anni negli ultimi sette.
Per queste categorie l’INPS conferma che l’adeguamento alla speranza di vita previsto per il biennio 2027-2028 non si applica alle condizioni indicate dalla normativa.
Anche per la pensione anticipata sono previste soglie contributive specifiche: 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini, secondo la disciplina applicabile alle categorie interessate.
Opzione donna: nessuna nuova finestra per nuovi requisiti
Per Opzione donna la documentazione relativa alle cessazioni 2027 non introduce una nuova possibilità per chi perfeziona i requisiti nel 2025 o nel 2026.
Restano invece utilizzabili le precedenti disposizioni per le lavoratrici che avevano già maturato i requisiti entro le date previste dalla normativa.
Tra le fattispecie richiamate rientra quella dei requisiti maturati entro il 31 dicembre 2024, con 35 anni di contribuzione e 61 anni di età, riducibili di un anno per ciascun figlio, fino a un massimo di due anni.
È necessario, tuttavia, possedere anche una delle condizioni soggettive richieste dalla legge, tra cui l’assistenza a un familiare con disabilità grave nei casi previsti oppure una riduzione della capacità lavorativa pari almeno al 74%.
Le condizioni devono essere verificate secondo i termini e le modalità stabiliti dalla normativa. Restano inoltre rilevanti le precedenti discipline di Opzione donna riferite ai requisiti maturati entro il 31 dicembre 2021, 2022 e 2023.
Quota 100, Quota 102 e pensione anticipata flessibile
Le procedure di cessazione continueranno a prevedere specifiche istanze per coloro che hanno già maturato negli anni precedenti i requisiti necessari per alcune forme di pensionamento che non sono più accessibili a nuovi maturandi.
In particolare, vengono richiamate:
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Quota 100: almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi, con requisiti maturati entro il 31 dicembre 2021;
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Quota 102: almeno 64 anni e 38 anni di contributi, con requisiti maturati entro il 31 dicembre 2022;
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pensione anticipata flessibile: 62 anni di età e 41 anni di contributi, per chi ha maturato i requisiti negli anni previsti dalla relativa disciplina.
Si tratta, dunque, di diritti già perfezionati secondo le rispettive normative. La procedura ministeriale prevede istanze POLIS distinte per le diverse tipologie.
Come presentare la domanda: procedura POLIS
Docenti, personale educativo e ATA interessati dovranno presentare la domanda attraverso POLIS – Istanze online, a partire dal 25 settembre e comunque entro il 21 ottobre 2026.
La stessa procedura consente di revocare l’istanza entro il termine previsto.
Sono previste modalità differenti per alcune categorie, tra cui il personale in servizio all’estero. Per il personale delle province autonome di Trento e Bolzano e per quello della Valle d’Aosta si applicano invece le specifiche procedure territoriali.
Entro il 21 ottobre devono essere presentate anche le eventuali domande di trattenimento in servizio finalizzate al raggiungimento del minimo contributivo, nonché quelle relative alla trasformazione del rapporto da tempo pieno a part-time con contestuale pensionamento, quando ne ricorrono i presupposti.
Dirigenti scolastici: domanda entro il 1° marzo 2027
Per i dirigenti scolastici il termine è differente.
Le funzioni saranno disponibili dal 25 settembre 2026, ma la domanda potrà essere presentata fino al 1° marzo 2027.
La scadenza ordinaria del 28 febbraio viene infatti spostata al primo giorno lavorativo successivo, poiché nel 2027 cade in un giorno festivo.
Il mancato rispetto del termine può avere conseguenze sulla possibilità di accedere alle particolari modalità di cessazione previste per il personale della scuola.
L’INPS verifica il diritto alla pensione
La presentazione della domanda di cessazione non determina automaticamente il riconoscimento del trattamento pensionistico.
Il possesso dei requisiti deve essere verificato dall’INPS, sulla base della posizione assicurativa individuale e della tipologia di pensione richiesta.
Per il procedimento relativo alle cessazioni dal 1° settembre 2027, il termine indicato per l’accertamento è il 21 aprile 2027.
Prima di quella data, le amministrazioni scolastiche e gli uffici competenti devono procedere alla sistemazione delle posizioni assicurative, con particolare attenzione alle eventuali pratiche di ricongiunzione, riscatto e computo ancora pendenti.
Il termine previsto per il completamento di queste attività è l’11 gennaio 2027.
Domanda di cessazione e domanda di pensione sono due procedure diverse
Un passaggio da non trascurare riguarda la distinzione tra la domanda presentata alla scuola e quella destinata all’INPS.
La domanda di cessazione dal servizio serve a comunicare all’amministrazione la volontà di terminare il rapporto di lavoro con decorrenza dal 1° settembre 2027.
La domanda di pensione, invece, deve essere presentata direttamente all’INPS.
La richiesta previdenziale può essere inoltrata online attraverso le credenziali previste, oppure tramite il Contact Center o un patronato.
Nella domanda di cessazione il dipendente deve inoltre indicare quale comportamento intende adottare nell’eventualità in cui l’INPS accerti il mancato possesso dei requisiti pensionistici: cessazione comunque dal servizio oppure permanenza in attività.
APE sociale e lavoratori precoci
La documentazione sulle cessazioni considera separatamente anche APE sociale e pensione per i lavoratori precoci.
Per chi ottiene dall’INPS il riconoscimento del diritto alla prestazione, la domanda di cessazione dal servizio può essere presentata entro il 31 agosto 2027, secondo le condizioni previste.
Per i lavoratori precoci, nel 2027 il requisito contributivo indicato per alcune categorie è pari a 41 anni e 1 mese, mentre per i lavoratori precoci appartenenti alle categorie di attività gravose individuate dalla legge resta il requisito di 41 anni. L’INPS distingue espressamente le diverse categorie ai fini dell’applicazione dell’adeguamento.
Per l’APE sociale, invece, occorre tenere separati i requisiti della prestazione previdenziale dalla procedura di cessazione del personale scolastico: la disciplina della misura e le eventuali proroghe devono essere verificate sulla base della normativa vigente al momento della domanda.
Tabella: tutte le date delle pensioni scuola 2027
| Data | Adempimento |
|---|---|
| 25 settembre 2026 | Apertura delle domande di cessazione |
| 21 ottobre 2026 | Termine per docenti, educatori e ATA |
| 21 ottobre 2026 | Termine per la revoca delle domande |
| 11 gennaio 2027 | Termine per la sistemazione delle posizioni assicurative |
| 1° marzo 2027 | Termine per i dirigenti scolastici |
| 21 aprile 2027 | Termine previsto per l’accertamento INPS |
| 31 agosto 2027 | Termine previsto per alcune cessazioni relative ad APE sociale e lavoratori precoci |
| 1° settembre 2027 | Decorrenza delle cessazioni |
Requisiti pensionistici 2027: la tabella di sintesi
| Tipologia | Requisito 2027 |
|---|---|
| Pensione di vecchiaia ordinaria | 67 anni e 1 mese + 20 anni di contributi |
| Pensione anticipata ordinaria – donne | 41 anni e 11 mesi di contributi |
| Pensione anticipata ordinaria – uomini | 42 anni e 11 mesi di contributi |
| Vecchiaia per alcune attività gravose | 66 anni e 7 mesi + 30 anni di contributi, nei casi previsti |
| Vecchiaia per attività gravose 6 anni negli ultimi 7 | 67 anni + 30 anni di contributi |
| Precoci – alcune categorie | 41 anni e 1 mese |
| Precoci in attività gravose | 41 anni, nei casi previsti |
| Opzione donna | Utilizzabile per chi aveva già maturato i requisiti previsti dalle precedenti norme |
| Quota 100 | Diritto maturato entro il 31 dicembre 2021 |
| Quota 102 | Diritto maturato entro il 31 dicembre 2022 |
| Pensione anticipata flessibile | 62 anni + 41 anni di contributi, per chi ha maturato il diritto nelle annualità previste |
Pensioni scuola 2027, cosa devono fare gli interessati
Per chi sta valutando il pensionamento dal 1° settembre 2027, il primo passo è controllare la propria posizione contributiva e verificare quale requisito pensionistico viene raggiunto entro le date previste.
Il calendario da ricordare è particolarmente ravvicinato: le domande si aprono il 25 settembre 2026 e, per docenti, personale educativo e ATA, devono essere trasmesse entro il 21 ottobre 2026.
È inoltre importante ricordare che la domanda di cessazione e quella di pensione sono due adempimenti distinti: l’una riguarda il rapporto di lavoro con l’amministrazione scolastica, l’altra il riconoscimento della prestazione da parte dell’INPS.
La verifica della posizione assicurativa prima dell’invio della domanda può essere quindi determinante per individuare eventuali periodi contributivi mancanti, riscatti o ricongiunzioni ancora da definire e per evitare che eventuali anomalie emergano soltanto nella fase successiva di accertamento.
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di Redazione




