Melito, 300 famiglie e il Consiglio comunale chiedono la rimozione della dirigente scolastica: inviata la richiesta all’USR Campania
Melito, 300 famiglie e il Consiglio comunale chiedono la rimozione della dirigente scolastica
A Melito cresce il confronto sul futuro dell’Istituto Comprensivo Mauriello–De Curtis. Circa 300 famiglie, insieme all’intero Consiglio comunale, hanno chiesto l’intervento dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania affinché venga valutata l’attivazione della procedura prevista dall’articolo 468 del DPR 297/1994, relativa alla dichiarazione di incompatibilità ambientale della dirigente scolastica Giovanna De Vita.
La richiesta è stata formalizzata attraverso una comunicazione indirizzata alla direttrice generale dell’USR Campania, Monica Matano, sottoscritta da tutti i consiglieri comunali, sia di maggioranza sia di opposizione, a sostegno della petizione promossa dai genitori.
La petizione firmata da circa 300 famiglie
Il documento presentato dai genitori raccoglie circa 300 firme e descrive una serie di criticità che, secondo i promotori, avrebbero compromesso il clima educativo, organizzativo e relazionale dell’istituto.
Tra i passaggi riportati nella petizione si legge che le famiglie esprimono una “profonda preoccupazione per la grave e prolungata compromissione del clima scolastico e organizzativo”, situazione che viene ricondotta alla gestione dell’attuale dirigente scolastica.
Nel documento vengono inoltre segnalate diverse problematiche, tra cui:
- la riorganizzazione degli spazi scolastici e lo smantellamento delle aule tecnologiche;
- difficoltà nella comunicazione con le famiglie;
- criticità nella gestione delle assenze;
- problematiche relative all’inclusione degli alunni con disabilità;
- episodi riguardanti la vigilanza;
- decisioni organizzative contestate, come lo spostamento delle future classi prime dal plesso Lavinaio al plesso De Curtis.
Secondo quanto riportato nella petizione, tali scelte avrebbero inciso negativamente sulla qualità della vita scolastica. Il documento afferma inoltre che “l’operato dell’attuale dirigente scolastica ha raso al suolo le innumerevoli conquiste a gran fatica guadagnate nel corso degli anni, riportandoci ad una scuola datata, priva di attrattività, autoritaria”.
Il Consiglio comunale sostiene la richiesta
La comunicazione istituzionale, inviata all’Ufficio Scolastico Regionale il 16 luglio, rappresenta una presa di posizione condivisa da tutto il Consiglio comunale di Melito.
Nel testo i consiglieri evidenziano che la permanenza dell’attuale dirigenza determinerebbe “un clima di costante tensione e permanente conflittualità che danneggia in primo luogo il diritto all’istruzione e al benessere dei piccoli alunni melitesi”, chiedendo quindi un intervento dell’USR.
L’iniziativa assume particolare rilievo perché vede convergere, sullo stesso documento, tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio.
L’intervento dell’assessore Caiazza
Nel corso della seduta consiliare del 30 luglio, l’assessore alla Scuola Lello Caiazza ha ringraziato i consiglieri per l’unità dimostrata sulla vicenda.
L’assessore ha sottolineato l’importanza della compattezza istituzionale su un tema ritenuto centrale per la comunità, auspicando che lo stesso spirito di collaborazione possa estendersi anche ad altre questioni strategiche per il territorio.
Il ruolo della scuola in un territorio complesso
Nella comunicazione trasmessa all’USR Campania, il Consiglio comunale richiama anche il valore sociale della scuola per il territorio di Melito, definendola “non solo un presidio di legalità, ma l’unico reale strumento di riscatto sociale e coesione”.
Per questo motivo, secondo i firmatari, la richiesta di incompatibilità ambientale non rappresenta soltanto una contestazione di carattere amministrativo, ma l’espressione di un disagio che coinvolge famiglie, istituzioni e comunità locale.
La documentazione trasmessa comprende la petizione dei genitori, le firme raccolte, la comunicazione istituzionale del Consiglio comunale e la rassegna stampa allegata. La valutazione della vicenda spetta ora all’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, mentre il Consiglio comunale ha annunciato che continuerà a seguire gli sviluppi.
Fonte: MelitoOnline
di Redazione



