Sofia, dislessica e discalculica: “Stanca di prof incapaci di fare verifiche adatte a noi e che si sgridano”

Sofia Erzel è una ragazza di 16 anni dislessica e discalculica. Si definisce caparbia e determinata ed è ciò che emerge dal suo libro.
Un libro attraverso il quale Sofia vuol far conoscere la sua esperienza. Il titolo è significativo: “DSA e tu sai come comportarti?”, pubblicato da C1V Edizioni, ed è il racconto di chi vive ogni giorno sulla propria pelle l’ignoranza e la superficialità con cui viene affrontato il mondo della dislessia: fenomeno che riguarda tra il 9 e il 12% della popolazione italiana.
LA DISLESSIA
“Evidentemente non tutti sanno che la dislessia non è una “malattia”, tantomeno “infettiva”, né un “disturbo mentale”, come mi hanno detto persone di tutte le età” denuncia Sofia, che aggiunge: “Sono stufa di sentir parlare di professori che non sono capaci di fare una verifica adatta a noi o che sgridano un ragazzo per aver invertito due lettere o persino genitori che non sanno come aiutare il proprio figlio”. Ma se la rabbia e la ribellione hanno spinto questa quindicenne a mettere nero su bianco le proprie emozioni, è l’amore la molla che l’ha spinta a dedicare il suo scritto a tutti i giovani dislessici.
NON E’ UNA MALATTIA
“Essere dislessica o discalculica”, spiega, non è una “malattia”, né un “ostacolo”. Significa “semplicemente che ci si deve avvicinare alla lettura e al calcolo matematico con altri strumenti, diversi da quelli tradizionali”. E che il muro dell’incomprensione e dell’ignoranza va abbattuto. Se per molti la dislessia è considerata uno svantaggio o un deficit, Sofia spiega come in realtà si tratti di un’opportunità. “Molte menti geniali erano DSA – ricorda la giovane autrice – come Leonardo da Vinci, Albert Einstein, George Washinton, Walt Disney”. E la sua esperienza personale diventa “un valore sociale e collettivo e un patrimonio da condividere”. E’ un testo utile per chiunque voglia capire la dislessia, in cui vengono spiegati i punti di forza dei DSA e gli errori da evitare.




