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Conferma docente di sostegno anche con cambio provincia GPS: come funziona la procedura per la continuità didattica

La conferma del docente di sostegno può essere disposta anche quando l’insegnante, dopo l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), risulta inserito in una provincia diversa rispetto a quella in cui ha svolto servizio nell’anno scolastico precedente. La normativa sulla continuità didattica, infatti, non esclude questa possibilità, purché siano rispettate tutte le condizioni previste dalla procedura amministrativa.

La disposizione interessa numerosi docenti precari che hanno scelto di trasferire la propria posizione nelle GPS senza rinunciare alla possibilità di proseguire il percorso educativo già avviato con l’alunno con disabilità.

Cambio provincia GPS: la conferma del docente resta possibile

Il trasferimento dell’iscrizione nelle GPS non rappresenta un ostacolo alla conferma sul posto di sostegno. Per il docente, l’iter rimane sostanzialmente identico rispetto ai casi ordinari, mentre aumenta il livello di coordinamento richiesto tra gli Uffici scolastici delle due province coinvolte.

Tra i passaggi preliminari, l’insegnante deve risultare destinatario di una proposta di supplenza attraverso il cosiddetto “bollettino zero”, predisposto dall’Ambito Territoriale della provincia nella quale è attualmente inserito nelle GPS.

Il coordinamento tra i due Ambiti Territoriali

Quando il docente ha cambiato provincia di inserimento nelle graduatorie, la procedura richiede uno scambio di verifiche tra gli Uffici scolastici competenti.

In particolare:

  • l’Ambito Territoriale della nuova provincia accerta il possesso dei requisiti necessari per la conferma;
  • l’Ufficio della provincia in cui il docente ha prestato servizio verifica che il posto di sostegno sia ancora disponibile per garantire la continuità didattica;
  • concluse le verifiche amministrative, può essere perfezionata la conferma dell’incarico.

Si tratta di un procedimento più articolato rispetto ai casi in cui il docente mantiene l’iscrizione nella stessa provincia, ma il cambio di territorio non impedisce, di per sé, la riconferma.

La continuità didattica non garantisce la riconferma automatica

La normativa non attribuisce un diritto automatico alla conferma del docente di sostegno. L’avvio della procedura dipende innanzitutto dalla richiesta della famiglia dell’alunno con disabilità.

Successivamente, il dirigente scolastico valuta l’opportunità della conferma dopo aver acquisito il parere del Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione (GLO), che esprime le proprie valutazioni sulla base dell’interesse educativo dello studente.

Solo al termine di questo percorso e dopo il completamento delle verifiche amministrative previste dagli Uffici scolastici competenti è possibile procedere con la riconferma dell’insegnante per l’anno scolastico successivo.

Cosa devono sapere i docenti

Per i docenti che hanno modificato la provincia di inserimento nelle GPS, la continuità didattica resta quindi una possibilità concreta. Il cambio di graduatoria non comporta l’esclusione dalla procedura, ma richiede il rispetto delle condizioni previste dalla normativa e il coordinamento tra le amministrazioni scolastiche interessate. L’esito finale dipenderà dalla disponibilità del posto, dalla verifica dei requisiti e dalla conclusione positiva dell’intero iter previsto dalla disciplina vigente.

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