2 Giugno, Scarpellino (FederIstruzione): “La Repubblica si costruisce ogni giorno nella scuola”
Il Segretario Generale FederIstruzione richiama i valori della democrazia, dell'educazione e della tutela del personale scolastico in occasione della Festa della Repubblica

ROMA, 2 giugno 2026 – La Festa della Repubblica rappresenta non soltanto una ricorrenza storica fondamentale per l’Italia, ma anche un momento di riflessione sul ruolo delle istituzioni democratiche e sulla responsabilità collettiva nel preservarne i valori fondanti. È il messaggio lanciato da Antonio Scarpellino, Segretario Generale di FederIstruzione, in occasione del 2 giugno.
Nel suo intervento, Scarpellino richiama il significato della scelta compiuta dagli italiani nel 1946, quando attraverso il referendum istituzionale il Paese adottò la forma repubblicana, avviando una nuova fase della propria storia democratica.
“Il 2 giugno è la data in cui l’Italia ha scelto la propria identità democratica”, sottolinea il Segretario Generale di FederIstruzione, evidenziando come quel voto libero e consapevole, aperto per la prima volta anche alle donne, abbia sancito l’affermazione dei principi di libertà, dignità e partecipazione che ancora oggi costituiscono il fondamento della Repubblica.
Nel messaggio emerge il richiamo all’eredità culturale e civile di Piero Calamandrei, che definiva la Repubblica come “un patto di libertà e di lavoro”. Un concetto che, secondo Scarpellino, conserva una straordinaria attualità e che richiede un impegno quotidiano da parte di cittadini e istituzioni.
La scuola presidio della democrazia
Particolare attenzione viene dedicata al ruolo strategico del sistema scolastico nella formazione delle nuove generazioni e nella trasmissione dei valori costituzionali.
“La scuola è il luogo dove questo patto prende forma concreta”, afferma Scarpellino, sottolineando come siano le aule, gli uffici, i laboratori e tutti gli spazi educativi a rappresentare i contesti nei quali la Repubblica si costruisce giorno dopo giorno attraverso l’istruzione, l’inclusione sociale e la crescita civile degli studenti.
Un passaggio che valorizza il contributo quotidiano di docenti, dirigenti scolastici e personale amministrativo, tecnico e ausiliario, riconoscendone il ruolo centrale nel garantire il funzionamento del sistema educativo nazionale.
Il sostegno al personale scolastico vittima di aggressioni
Nel messaggio per la Festa della Repubblica trova spazio anche un tema particolarmente attuale: la sicurezza del personale scolastico.
Scarpellino esprime infatti vicinanza a tutti coloro che, nello svolgimento delle proprie funzioni educative e professionali, hanno subito aggressioni fisiche o verbali. Un fenomeno che negli ultimi anni ha suscitato crescente attenzione da parte delle istituzioni e delle organizzazioni rappresentative del comparto scuola.
“A queste persone va il nostro pensiero più profondo e il nostro impegno più fermo”, dichiara il Segretario Generale di FederIstruzione, ribadendo la necessità di garantire tutela e sostegno a chi opera quotidianamente al servizio della comunità educativa.
Secondo il sindacato, la difesa dei principi repubblicani passa anche attraverso la protezione di chi rappresenta lo Stato nei luoghi della formazione e dell’istruzione.
Un impegno che guarda al futuro
Nel concludere il suo messaggio, Antonio Scarpellino invita a vivere la Festa della Repubblica con orgoglio e consapevolezza, ricordando che la Repubblica non costituisce un’eredità statica, ma una responsabilità viva che richiede partecipazione, unità e senso civico.
Un richiamo che pone al centro il valore dell’educazione come strumento di crescita democratica e di coesione sociale, confermando il ruolo della scuola quale pilastro fondamentale della Repubblica italiana.
“Celebriamo il 2 giugno con orgoglio e consapevolezza: la Repubblica non è un’eredità immobile, ma una responsabilità viva, che richiede cura, coraggio e unità”, conclude il Segretario Generale di FederIstruzione, Antonio Scarpellino.



