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Vaccini, oltre 250mila insegnanti esclusi dall’AstraZeneca perché oltre i 55 anni

L'età del corpo docenti italiano è la più anziana al mondo. In Italia al momento sono giunte 250 mila dosi dell'azienda anglo-svedese.

Il corpo dei docenti italiano è i più anziano del mondo. Ecco perché oltre 250 mila insegnanti, il 39% del totale non potranno ricevere i vaccini AstraZeneca. Nelle intenzioni del Governo italiano questo tipo di vaccino avrebbe dovuto immunizzare la categoria degli insegnanti, ma di questo passo sarà davvero dura.

VACCINI DESTINATI ALLE FORZE DELL’ORDINE; SANITARI E INSEGNANTI

Le 250mila dosi del vaccino messo a punto dall’azienda angolo-svedese e dall’università di Oxford giunte finora in Italia saranno destinate alle forze dell’ordine, ai sanitari che non hanno ancora ricevuto il vaccino Pfizer o Moderna e a maestri e professori. Soprattutto quelli della scuola superiore che da settembre hanno trascorso diverse settimana in Dad.

LA CAMPAGNA VACCINALE

La campagna vaccinale è partita ieri iniettando il farmaco alle forze dell’ordine e proseguirà con gli insegnanti. L’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco) ha consigliato la somministrazione dell’antidoto ai soggetti di età compresa fra i 18 e i 55 anni. E nella scuola italiana, da alcuni anni a questa parte, dietro la cattedra si vedono teste sempre più docenti anziani.

La quota di over 55 che sale addirittura al 45%, quasi metà, se si prendono in considerazione i prof dei licei, degli istituti tecnici e dei professionali, dove quasi un docente sui due verrebbe escluso per l’età dalla somministrazione. Una circostanza che renderà più complicata l’immunizzazione di coloro che a giugno porteranno alla maturità quasi 500mila studenti alle prese per tre mesi con lezioni da remoto, attività in modalità asincrona e ore di lezione di durata ridotta.

Gli insegnanti troppo anziani per il vaccino messo a punto da AstraZeneca dovranno aspettare la fornitura di vaccini adatti alla loro età. Un’attesa che potrebbe essere parecchio lunga.  Per completare infatti la campagna vaccinale rivolta a queste tre categorie (sanitari, personale e ospiti delle residenze per anziani e over 80), secondo il piano strategico approvato lo scorso 2 gennaio, occorreranno ancora alcune settimane, se in totale gli individui che rientrano nella prima fase ammontano a 6milioni e 400mila soggetti.

Successivamente, nella seconda fase, si passerà ai 13 milioni di italiani con età compresa fra i 60 e i 79 anni e ai 7,4 milioni che sono affette da più malattie croniche. I docenti dovranno attendere la terza fase del piano dei vaccini. “Naturalmente – si legge nel Piano- con l’aumento delle dosi si inizierà a sottoporre a vaccinazione le altre categorie di popolazione”. Tra cui, appunto gli insegnanti. Ma siamo ancora a zero.l

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