Scuola, si ripartirà il 1° settembre, ma è alto il rischio di riprendere a distanza

Scuola, si ripartirà il 1° settembre, ma è alto il rischio di riprendere a distanza
Il prossimo anno scolastico partirà in anticipo per recuperare il tempo perduto. Tre settimane full immersion sul programma perso e poi partiranno le lezioni del 2020. Probabilmente nell’ultima settimana di settembre, con un’unica data uguale per tutta Italia. A decidere però se la riapertura sarà reale o virtuale, spetterà agli scienziati. Tutto dipenderà, infatti, da come evolverà l’epidemia. Accantonata, l’idea di poter rientrare fisicamente nelle aule quest’anno scolastico ora si pensa al futuro.
L’idea, prevista nel decreto scuola fresco di approvazione, è quella di trovare una data unica per il rientro a settembre: a differenza di quanto accadeva fino allo scorso anno, quando il ministero dava un calendario nazionale su cui le singole Regioni avevano la possibilità di apportare modifiche in base alle esigenze del territorio. Per l’anno scolastico 2020-2021 questo aspetto potrebbe diventare ininfluente visto che tutte le scuole avvieranno le lezioni più tardi rispetto al solito.
Tra le ipotesi su cui si sta lavorando c’è quella di avere in classe in docenti dal 1 settembre con i corsi di recupero. E gli studenti in modalità remota. Da qui a settembre sarà opportuno potenziarne gli strumenti: secondo l’Istat infatti un ragazzo su 3, in Italia, non ha un computer o un tablet con picchi vertiginosi al Sud. In questi giorni le scuole stanno correndo ai ripari: il ministero dell’istruzione ha stanziato 70 milioni per l’acquisto dei computer da assegnare in comodato d’uso alle famiglie sprovviste e 10 milioni per le piattaforme e-learning delle scuole.
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