Opinioni

Daniele Novara: “Bambini sotto enorme stress, sì alla didattica a distanza ma evitiamo i voti”

Daniele Novara: “Bambini sotto enorme stress, sì alla didattica a distanza ma evitiamo i voti”

Trascorrere la quarantena con i più piccoli. Può essere un incubo o, se gestita con intelligenza, un’occasione straordinaria di apprendimento per i bambini e di crescita educativa per i genitori. Il pedagogista Daniele Novara, in un’intervista  ad Askanews entra nel dibattito sulla gestione della quarantena e lo fa rompendo gli schemi. Ricordando, prima di tutto che i genitori, ora più che mai, devono giocare il ruolo di educatori e non essere amici dei figli.

“I bambini sono paradossalmente quelli che si adattano meglio, meglio dei genitori, per loro in fondo è un po’ una ‘goduria’, diciamo così avere a disposizione i genitori 24 ore al giorno, stare appiccicati e attirare la loro attenzione. Non abbandonarli quindi davanti agli schermi, siano essi la televisione, l’ipad o i videogiochi”.

E poi c’è la scuola con la teledidattica. Daniele Novara,  invita gli insegnanti a non dare voti o fare interrogazioni durante le lezioni a distanza.

“Io ho contestato il ‘video lezionismo’ delle scuole, come eccesso di video lezioni, di incombenze. Non è possibile, il bambino è anche un po’ alterato nel contesto della clausura casalinga, le capacità di concentrazione che già sono bassissime, sono ulteriormente limitate, per cui non è il caso di ossessionarli con attività che viceversa devono essere concentrate nel tenerli vivi, questo è importante. Senz’altro la didattica a distanza ma di tipo maieutico, didattica che non sia trasmissiva, che non sia semplicemente voler finire il programma, ma di quale programma stiamo parlando, questo rischia di essere ridicolo e grottesco, rischiamo di essere ricordati come quelli che volevano finire il programma nell’emergenza del virus, mettiamoci un attimo di buon senso”.

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