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Brusaferro: Abbiamo raggiunto il picco, ma per superarlo occorrono altri sforzi

Brusaferro: Abbiamo raggiunto il picco, ma per superarlo occorrono altri sforzi

La conta dei morti negli ultimi giorni raggiunge numeri record. Si supera così quota 9.000 decessi in Italia. Eppure per gli esperti da una settimana a questa parte la speranza fa capolino.  Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) parla di attenuazione della curva. Ma subito sottolinea che un segnale è una fiaccola che deve infondere fiducia, ma non basta.

“A partire dal 19-20 il numero di nuovi casi segnalati cala, la curva sembra attenuarsi.  Ma non dobbiamo illuderci che un rallentamento della diffusione possa indurci a rallentare le misure che abbiamo adottato. Ci sono realtà diverse nel Paese, la Lombardia e aree limitrofe con fortissima circolazione, mentre in altre aree c’è una circolazione ancora limitata, dove la sfida è fare in modo che quelle aree rosa non diventino rosse”

Brusaferro sottolinea anche un dato molto importante. Relativo al picco epidemico, vera chimera inseguita da tutti in questi giorni.

“Abbiamo raggiunto il picco e non lo abbiamo però superato, il fatto che la curva dei contagi rallenti non significa che siamo in fase calante. Assistiamo solo  a un rallentamento della crescita. Poi la discesa andrà costruita e la pendenza di questa discesa sarà costruita sulla base dei nostri comportamenti”.

Brusaferro precisa anche che “Per interrompere la circolazione del virus dobbiamo scendere al di sotto di un contagiato per persona positiva e ancora non siamo a quel livello. Quando ci avvicineremo al livello 1:1 potremo contribuire a elaborare le strategie da mettere in campo in vista di una ripresa delle attività”.

Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), concorda con Brusaferro. “Occorre rafforzare il messaggio che abbiamo già dato e che abbiamo ripetuto, e cioè che è fondamentale, proprio perché stiamo osservando segnali chiari di efficacia delle misure di contenimento, non deflettere minimamente dalla medesime” E dunque, se dovessimo decidere con i dati di oggi è “inevitabile prolungare le misure”.

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