Docenti meridionali in servizio al Nord: cosa cambia il decreto

Chi doveva tornare probabilmente già l’ha fatto. Ora però c’è il divieto assoluto di spostarsi. Il decreto Coronavirus pubblicato il 22 marzo cambia il destino anche per i docenti meridionali in servizio al Nord. La legge è chiara.
Il testo
L’ultimo provvedimento parla chiaro. “È fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano. Salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Le scuole, com’è noto, hanno attivato la didattica a distanza, al fine di far proseguire il processo di apprendimento degli studenti e non lasciarsi soli in un momento così delicato. Ma cosa accade per i docenti che lavorano fuori dal comune di residenza?
Docenti in servizio al Nord
La sospensione delle attività didattiche sino al 3 parile e la didattica a distanza (attiva già dal 5 marzo secondo decreto, ma praticamente da qualche giorno più avanti) ha permesso sino alla giornata di ieri ai docenti meridionali di ritornare nelle regioni di residenza e svolgere la predetta didattica. Da oggi invece non sarà più possibile per chi è rimasto nelle regioni/comuni di servizio spostarsi.
ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA
Azzolina: “Task force per la didattica a distanza”
Attenzione alla ricaduta: il Coronavirus e il rischio recidiva
Piero Angela: “Perché bisogna evitare la psicosi collettiva”
Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019/2020
Scuola. Se l’alunno si fa male nell’istituto, l’insegnante è obbligato ad accompagnarlo in ambulanza
Leggi qui altre notizie su OggiScuola
Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook



