Lopalco: Dal Coronavirus si guarisce, ma l’emergenza durerà fino all’estate. Il picco? Nessuno può prevederlo

Lopalco: Dal Covid si guarisce, ma l’emergenza durerà fino all’estate. Il picco? Nessuno può prevederlo
Prevedere quando ci sarà il picco è impossibile. Al momento è più un passatempo da matematici. E l’emergenza durerà almeno fino all’estate. Con conseguenti restrizioni. Pierluigi Lopalco, ordinario di Igiene a Pisa è stato tra i primi a capire cosa sarebbe diventato il Coronavirus. In questi giorni di ansia e paura è tra i pochi a tenere la barra dritta. Senza cadere nel pessimismo o nell’ottimismo inutile. Le sue considerazioni provengono dal campo.
Intervistato dal CorrieredellaSera spiega, per esempio quando potrebbe arrivare il famoso picco dei contagi. Picco che ogni giorno, grafici matematici spostano di ore, giorni, settimane. Quando ci sarà, allora?
“Due, tre giorni dopo che osserveremo scendere la curva in maniera costante potremo dire che c’è stato il picco. Non ha alcun senso oggi poter fare delle previsioni: i modelli previsionali sul Covid19 sono oggi come le previsioni del tempo. Funzionano a 24 ore, son buoni a 48 ma già dopo le 72 ore non sono più affidabili. Le variabili in gioco sono così tante che rendono impossibile una previsione che vada al di là dell’immediato. Chi lo fa o ha una sfera di cristallo o strumenti di calcolo che io non conosco”.
Lopalco, bisogna essere chiari
Insomma troppi Nostradamus in cerca del quarto d’ora di celebrità o volenterosi scienziati che assecondano l’ottimismo della volontà, non la realtà. Anche sulla durata della crisi Lopalco non lascia dubbi.
“Su questo bisogna essere molto chiari con la gente. Ho sentito dire cose incredibili anche a chi ha la responsabilità del ruolo: il ministro dello Sport ha dichiarato che il campionato di calcio potrebbe riprendere ai primi di maggio, “a porte aperte o a porte chiuse”. Ma di che parliamo? Prima di ottobre penso sarà impossibile riavere gente allo stadio. La mia previsione è che le misure restrittive dureranno almeno fino all’estate: ci potrà e dovrà essere una mitigazione delle misure, torneremo a lavorare, a uscire, ma si dovrà fare tutto con molta calma e cautela. Il problema non è quando ma come finisce. Noi dobbiamo augurarci che il picco non ci sia e che tutto questo duri il tempo più lungo possibile. Soltanto così, spalmando l’epidemia nel tempo, potremo avere la certezza di curare e di fare guarire più persone possibili. Perché anche su questo dobbiamo essere chiari: di Covid19 si guarisce”.
Lopalco, dal Covid-19 si guarisce
Il medico, quindi, segna la vicenda con la certezza che la scienza è in grado di dare risposte ai malati.
“Purtroppo il numero di vittime è altissimo, è vero. Perché il virus provoca una polmonite grave che può essere letale per le persone fragili. Ma si cura. Servono però medici e reparti disponibili. Il contagio è così veloce che potrebbe non esserci tempo. Rallentare la velocità di trasmissione è un esercizio di democrazia: tutti dobbiamo curarci. Perché, parliamoci chiaro, questa è la Spagnola del 2020. Il Covid assomiglia molto all’influenza che tra il 1918 e il 1920 fece 500 milioni di ammalati e 50-100 milioni di morti. Andrebbe così anche oggi se non avessimo le terapie intensive e se non avessimo preso misure drastiche per limitare il contagio, come quelle che abbiamo preso. Tutto durerebbe un mese e ci lasceremmo 100 milioni di morti alle spalle. Possiamo mai accettare un orrore del genere?”.
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