L’ex ministro Berlinguer: “Riduciamo le vacanze estive, i ragazzi hanno bisogno della scuola”

L’ex ministro Berlinguer: “Riduciamo le vacanze estive, i ragazzi hanno bisogno della scuola”
Cosa accadrà della didattica per quest’anno è, naturalmente, un mistero. Le lezioni online rappresentano un’ancora di salvezza, ma non possono sostituire l’attività in aula. Ma se quest’anno scolastico è, a dir poco compromesso, occorre cominciare a come approcciare il prossimo. Perché non si crei un buco nero nel percorso educativo di milioni di studenti. Nel dibattito è intervenuto Luigi Berlinguer, L’ex ministro dell’istruzione. Berlinguer ha, infatti, rilasciato un’intervista al Messaggero con un importante spunto di riflessione.
“Le autorità scolastiche devono valutare il giusto equilibrio tra l’aspetto legato alla malattia e al contagio e quello che attiene invece alla mancanza di istruzione, che viene da questa loro forzata assenza dall’attività scolastica. Serve uno sforzo da parte di tutti”.
Uno sforzo assolutamente nuovo, quello previsto da Berlinguer. “Non escludo che si debba portare avanti il periodo scolastico. Non restiamo schematici. L’alunno deve conservare il ritmo del proprio apprendimento. Una lunga assenza dai banchi è nociva, senza che i banchi siano visti come costrizione. Devono avere un aiuto per poi proseguire da soli. Dobbiamo favorire la concentrazione dei ragazzi, un aspetto che a causa di uno stop troppo lungo potrebbe venire a mancare. Per bambini e i ragazzi è importante la “compagnia” dello studio, è importante che sia costante, che non venga interrotta tanto a lungo”.
Per Berlinguer è possibile quantificare, quindi, anche un tempo di recupero adeguato. “ Un periodo breve, anche due settimane per permettere ai docenti di riprendere il filo del discorso affinché l’apprendimento vada poi avanti. Un lungo periodo di mancato esercizio della mente è un danno, proprio come avviene con l’esercizio del fisico. Se stiamo seduti un mese senza muoverci si rovina il fisico? Accade altrettanto per la mente”.
ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA
Azzolina: “Task force per la didattica a distanza”
Prof non si arrende al coronavirus: convoca gli alunni su Facebook e tiene la lezione di matematica
Attenzione alla ricaduta: il Coronavirus e il rischio recidiva
Piero Angela: “Perché bisogna evitare la psicosi collettiva”
Coronavirus. Rischio per la didattica e per i concorsi: cosa succede ora
Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019/2020
Scuola. Se l’alunno si fa male nell’istituto, l’insegnante è obbligato ad accompagnarlo in ambulanza
Leggi qui altre notizie su OggiScuola
Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook




