Lezioni fino a luglio ed esami a settembre: la proposta del sindacato. Caos didattica a distanza

Lezioni fino a luglio ed esami a settembre: la proposta del sindacato. Caos didattica a distanza
La lunga sosta alla didattica imposta dall’emergenza Coronavirus impone della valutazioni. Soprattutto per quanto riguarda la regolarità dell’anno scolastico. Se, infatti, la ministra Azzolina ha ricordato che l’anno sarà valido anche se non si dovessero raggiungere i 200 giorni di lezione, la vicenda appare comunque complessa. Il rischio di un blocco prolungato fino a fine aprile non è da sottovalutare. Come spiega in un’intervista a Orizzontescuola il segretario della UilScuola, Pino Turi, le lezioni potrebbero, allora prolungarsi fino a luglio. Quella di Turi non è una posizione isolata nel sindacato. L’idea di recuperare la didattica nei mesi di giugno e luglio con esami da effettuare tra agosto e inizio settembre gira da qualche giorno.
“E’ solo una considerazione ed una preoccupazione che l’anno scolastico possa slittare per garantire il diritto allo studio per tutti e, in particolare, per coloro che sono impegnati negli esami di maturità che si potrebbero tenere anche a settembre. -sottolinea Turi – I docenti si adoperano per gli altri. Oggi sono vittime di una situazione, non l’hanno certo provocata. Sarebbero stati molto contenti a continuare a lavorare”.
Resta comunque da affrontare la questione didattica. Al momento appare un’enorme potenzialità. Ma che rischia di produrre un’impressionante frammentazione. Spiega Turi.
“Molti si chiedono,nei casi di attivazione della didattica a distanza, secondo parametri e procedure tracciabili, come e se sia possibile codificare assenze e valutazione degli alunni, ai fini della valutazione finale, al pari della lezione tradizionale. Inoltre, la valutazione periodica che è propedeutica a quella finale, realizzata nella didattica a distanza, in questo periodo di emergenza, risponde a principi giuridici e percorsi molto circostanziati nelle fasi di scrutinio e di esame? Se così fosse, anche la valutazione periodica, con interrogazioni e compiti di verifica, fatta con gli strumenti informatici e a distanza, deve avvalesi della tradizionale esperienza professionale del docente che la quantifica di volta in volta, nella sua dimensione docimologica, come accade nei processi valutativi in presenza”.
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