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Coronavirus, la mortalità in Italia è del 7%: senza paragoni nel mondo. Scatta l’allarme dell’Iss

Coronavirus, la mortalità in Italia è del 7%: senza paragoni nel mondo. Scatta l’allarme dell’Iss

Qualcosa non quadra. I dati quotidianamente diffusi sull’emergenza coronavirus raccontano, giorno dopo giorno, di una situazione sempre più allarmante. Il morti hanno superato quota mille. Un dato atteso, ma che psicologicamente è molto significativo. ma quello che più preoccupa è il tasso di mortalità. Ha superato il 7% e il numero dei guariti è pericolosamente vicino a quello dei deceduti. Non solo: confrontando i dati con quelli del resto del mondo si nota che la gravità media dei contagi italiani è due volte superiore.

Insomma, ci saranno anche tutte le discriminanti fin qui esposte, come per esempio che negli altri paesi dichiarino solo la mortalità da coronavirus e non con coronavirus, ma qualcosa non quadra.

Paolo D’Ancona, epidemiologo dell’Istituto Superiore della Sanità che ha accompagnato Borrelli in conferenza, ha detto che l’Iss “sta cercando di approfondire i motivi e i fattori di rischio per la mortalità attraverso lo studio delle cartelle cliniche. Attualmente in istituto ne sono arrivati solo 70, è poco per una vera analisi. Ma stiamo cercando di spiegare meglio il perché appaia una mortalità cosi’ elevata rispetto agli altri Paesi. E anche lo stato dei pazienti che appare essere più severo in Italia”.

Insomma anche i ricercatori cominciano a pensare che il ceppo italiano abbia qualcosa di diverso. E che possa essere diverso tra il Nord Italia e il Sud. Almeno fino alla migrazione di ritorno di qualche giorno fa.

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