Save the Children: Così i bimbi possono vincere la noia dell’isolamento
Qualche regola e un po’ di fantasia per far vincere la noia ai bimbi costretti in casa dopo la chiusura delle scuole. Se bisogna sconfiggere il coronavirus, anche la noia di stare tanto tempo in casa può essere un ostico nemico. La chiusura delle scuole sta mettendo in questi giorni sotto pressione genitori e bambini di ogni età. Save the Children ha stilato un piccolo, ma prezioso vademecum.
I consigli
L’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro offre alcuni consigli. Necessari per ricreare una routine positiva che rassicuri e contrasti ansia e paura che l’assenza dalla scuola e la ridotta socialità possono generare. Che cosa fare con i bimbi in casa per quasi tutto il giorno, dunque? È consigliabile rispettare gli orari e le abitudini principali, come l’orario della sveglia mattutina e pasti che scandiscono il ritmo, coinvolgendo anche i bambini nella programmazione della giornata per renderli partecipi dell’organizzazione familiare. Si possono contrastare sedentarietà e minore socialità con movimento e attività fisica in casa o all’esterno, nei parchi e nei luoghi dedicati nel rispetto comunque delle misure di prevenzione previste, e bisogna garantire una corretta alimentazione che può invece tendere in queste condizioni verso il consumo eccessivo di merendine, bevande gassate e altri cibi poco salutari. Non solo quindi vincere la noia, ma anche il formarsi di cattive abitudini.
L’emotività
E a livello emotivo? È necessario che i bambini possano esprimere i loro sentimenti rispetto alla situazione che stanno vivendo, e che ci sia un tempo per il gioco e per tenere attiva la mente in modo creativo, costruendo nuove storie, disegni e fumetti che trasformino il coronavirus in un personaggio e anche le attività domestiche, come cucinare insieme, possono diventare un gioco. Tutto è utile pur di vincere la noia. È molto importante che genitori e adulti favoriscano e supportino ogni sforzo per attivare forme di didattica online, incoraggiando i bambini e i ragazzi all’utilizzo degli strumenti che verranno forniti dalle scuole e supportando i più piccoli nello svolgimento dei compiti in questa nuova modalità vista come una nuova esperienza e un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo.
In linea sui social
Oltre a questi suggerimenti, a partire da lunedì 9 marzo è disponibile ogni giorno sui social media di Save the Children un servizio di supporto psicosociale con una esperta che risponderà interattivamente ai principali quesiti e domande dei genitori e dei bambini che si trovano in questa nuova situazione. Un modo per essere il più possibile vicini in questo momento a tutte le famiglie e ai bambini per rispondere ai loro bisogni più immediati con come vincere la noia. Ma si stanno anche attivando con un programma specifico di supporto ai minori in condizioni di maggiore vulnerabilità socio-economica e alle loro famiglie, perché abbiano i mezzi e gli strumenti necessari per evitare le conseguenze più negative della discontinuità didattica e sociale che l’emergenza determina.
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