Alternanza scuola-lavoro, il Cspi boccia le nuove linee guida dell’uscente governo gialloverde

di Alex Corlazzoli per IlFattoQuotidiano
Il Consiglio superiore della pubblica istruzione ha bocciato le nuove linee guida sull’alternanza scuola-lavoro chiamate dall’uscente governo gialloverde. “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto). Nonostante le modifiche fatte alla prova del nove il documento ha avuto un parere negativo.
Tra le criticità emerse il Cspi ha osservato che “la prima esigenza sarebbe quella di prevedere una riconsiderazione dell’obbligatorietà del monte ore destinato alle attività di alternanza scuola lavoro, in favore di una progettazione autonoma delle scuole sia nei contenuti che nel monte ore complessivo”. Inoltre “l’obbligatorietà è stata introdotta repentinamente senza che venissero messe a disposizione risorse adeguate in termini economici e di personale”.
Tra i dati negativi “l’assenza di una adeguata formazione del personale scolastico che avrebbe dovuto attuare le novità”; “il mancato supporto organizzativo alle scuole che hanno dovuto farsi carico di programmare le attività con gli enti ospitanti del territorio (Aziende, Imprese, Enti pubblici, ecc.)”. Il Cspi ha sostenuto la necessità di un’altra idea di Alternanza scuola lavoro “come una modalità formativa, uno strumento didattico messo a disposizione dei docenti e degli alunni per arricchire e ampliare l’obbiettivo primario della scuola che consiste nel formare cittadini critici e consapevoli”. Il problema sollevato dal Consiglio superiore dell’istruzione riguarda proprio il tema delle risorse. “Si registra. Scrive nel parere il Cspi. Una forte intensificazione dell’impegno del docente incaricato come tutor scolastico. Per le varie attività di progettazione, realizzazione, verifica e monitoraggio delle varie attività svolte dagli studenti in Pcto.
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