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Docenti fragili: 80.000 richieste di visita medica, ma non esistono regole certe per il riconoscimento

Per la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina sarebbero meno di 500 ma quella dei docenti fragili potrebbe essere una realtà numerica ben diversa. I dati citati dalla Azzolina sono, a dire il vero, risalenti al 5 settembre scorso, ma dal ministero non arrivano segnali di numeri molto superiori. Le prime empiriche analisi fatte dai docenti stessi parlano, invece, di cifre lontanissime da quelle ministeriali.

Professione insegnante, il più numeroso Gruppo Facebook dedicato alla scuola, ha dato vita a un sondaggio in cento istituti ed è emerso che i docenti che hanno fatto richiesta di una visita medica volta a certificare una qualche fragilità sono, in media, cinque per istituto. “Nulla di scientifico”, come precisa Salvo Amato amministratore del gruppo, ma se fosse omogeneo il dato in tutte le scuole italiane avremmo almeno 42.000 richieste. Un’altra stima è stata elaborata da Tecnica della scuola, che rivela come sarebbero 100.000 le richieste. Il dato viene fuori utilizzando casistiche in possesso dei medici dell’Inail e del servizio prevenzione. Sarebbero così  80.000 le richieste di visita avanzate da maestri e professori e in 20.000 quelle del personale Ata.

Numeri impressionanti se rapportati a quanto ammesso dalla ministra, soprattutto alla luce della recrudescenza della pandemia e dei sempre più numerosi casi di positività nelle aule scolastiche. Numeri che si scontrano con la realtà legislativa che regolamenta la gestione del Covid a scuola. Non è ancora chiaro come sarà considerata la malattia, come saranno calcolati i giorni di assenza, né se ci saranno visite fiscali. I medici di base, d’altra parte hanno fatto sapere  che non ci sono indicazioni chiare sulle patologie da prendere in considerazione per riconoscere il concetto di fragilità. Insomma tra le indicazioni della Azzolina e la realtà dei fatti sembra esserci di mezzo un oceano. Ma quali siano le garanzie per le migliaia di docenti fragili è ben lontano da essere riconosciuto.

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