Pinotti (PD) prof subito dopo la laurea: “Il bidello mi scambiò per un’alunna. Mi disse ‘Torna in classe!'”
“Il problema di matematica della maturità conteneva un errore nella traccia. Si chiedeva di calcolare le due aree di intersezione tra una circonferenza e una parabola. E a me ne venivano tre!”. A parlare è Roberta Pinotti, esponente del PD ed ex ministro della Difesa durante il governo Gentiloni. Sentita da Luca Telese, in un’intervista per Panorama, la politica Dem – il cui nome circola tra i possibili ministri del governo giallorosso – parla della sua formazione scolastica. Con particolare riferimento agli esami di Stato, andati “male” non per colpa sua, ma di una traccia sbagliata.
“Ero molto brava, e ci tenevo. Pensi che alla maturità ho preso 56. E fu un dolore per me che volevo il 60!”. Alla domanda sul perché da studentessa ci tenesse così tanto ad un buon risultato, Pinotti risponde senza esitare: “Era importante – spiega – Per me l’istruzione era ciò che avrebbe potuto farmi fare il salto di condizione sociale”.
Pinotti: tornata nella mia scuola mi credettero una studentessa
Dopo gli esami di stato al liceo scientifico di Sanpierdarena, “Ho fatto Lettere – conclude l’ex ministra – perché credevo nell’idea che la scuola fosse un modo per migliorare la società. Le materie letterarie mi parevano un veicolo più adatto per trasmettere valori”. “Alla fine della maturità – chiarisce Pinotti – il mio professore di matematica era molto arrabbiato perché avevo scelto lettere. E mi diceva: «Lettere e cartoline!»”. Sottintendendo che non avrebbe mai trovato lavoro.
E invece “A 22 anni mi chiamano in cattedra e divento sua collega, nella stessa scuola dove avevo studiato”. Al ritorno nello stesso istituto un episodio simpatico la coinvolge: “Sembravo ancora una ragazzina. Uno dei primi giorni il bidello mi urla in corridoio: «Torna subito in classe!»”.
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