Bruciare la pelle al sole per avere un tatuaggio: la moda che spopola sui social preoccupa i dermatologi
Bruciarsi la pelle al fine di lasciare un segno è una pratica singolare che era apparsa nel 2015 ma, fortunatamente, era scomparsa altrettanto rapidamente. Una prassi però, che come tante tendenze “negative”, spesso ciclicamente ritornano. Anche in questo caso sembra rappresenti una nuova tendenza. Come quanto sembra stia accadendo anche quest’estate.
IL VEICOLO
Il veicolo? I social network come Facebook e Instagram che attraverso la diffusione rapida delle immagini tra una platea indefinita di gente costituiscono un modo per amplificarle. Spesso senza controllo e senza alcun freno. E così che si diffondono velocemente immagini di pelle umana e di parti di corpo “colorati” o meglio chiazzati. Con stelle più o meno grandi, loghi come quello di Batman, cuori. E chi più ne ha più ne metta. Come nelle foto che pubblichiamo non perché vengano emulate ma perché costituiscano un monito per coloro che vogliono provare il brivido di quest’esperienza a dir poco dolorosa. E sicuramente pericolosa per la salute.
IL PRINCIPIO
Il principio è molto semplice, esporre una parte del corpo al sole avendo precedentemente coperto l’area che vogliamo tatuare con un pezzo di carta della forma prescelta. Quindi, dopo un certo periodo di tempo, la pelle viene letteralmente bruciata tranne che per la porzione protetta dalla carta, ed è così che otteniamo l’illusione di un tatuaggio. Una pratica irresponsabile, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Non bisogna, infatti, essere esperti per sapere che è molto pericolosa per la nostra pelle. Non finiremo mai di ripetere, che anziché pensare di rovinarsi la pelle così, è essenziale proteggerla con la protezione solare prima di ogni esposizione prolungata al sole. Diversi dermatologi hanno lanciato l’allarme su questo fenomeno, ricordando che l’intensa esposizione ai raggi UV che causa scottature solari provoca danni significativi nel DNA della pelle, con gravi e potenzialmente fatali conseguenze. È bene ricordare, che scottarsi al sole una o due volte l’anno è sufficiente per triplicare il rischio di sviluppare melanoma (cancro della pelle) e accelerare l’invecchiamento della pelle.
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