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DL Scuola, Pittoni (Lega): “Attenti agli emendamenti, spesso un libro dei sogni”

Il responsabile Istruzione del Carroccio: “La fase emendativa confonde gli interessati. Sul limite dei tre anni per i docenti idonei Pnrr nessuna possibilità di deroga”

Roma, 26 ottobre 2026 – Cautela sugli emendamenti al decreto scuola: a lanciare l’invito è Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della commissione Cultura del Senato, che mette in guardia dalle aspettative create intorno alle modifiche in discussione durante l’esame parlamentare del provvedimento.

“Effetto amplificatore dei media”

Secondo Pittoni, la fase emendativa dei provvedimenti legislativi è quella che “manda più facilmente in confusione gli interessati”. Una situazione dovuta, spiega, in buona parte all’effetto amplificatore dei media su proposte spesso di portata limitata rispetto a come vengono presentate, con il rischio di indebolire l’attenzione e l’impegno sull’obiettivo finale. In alcuni casi, aggiunge, le ipotesi circolate risultano addirittura “totalmente fuori dalla realtà”.

Il caso dei docenti idonei PNRR

L’esempio indicato dall’esponente leghista riguarda i docenti idonei del concorso PNRR. Pittoni chiarisce che la possibilità di abbattere il limite di tre anni per l’accesso al 30% dei posti a bando “semplicemente non c’è”. Nessuna deroga, dunque, alla norma attualmente prevista, nonostante le voci circolate nelle ultime settimane tra gli interessati.

Il quadro

L’intervento di Pittoni si inserisce nel dibattito sul decreto scuola in fase di conversione, che interessa precari, idonei e aspiranti docenti in attesa di indicazioni certe sul reclutamento. Il messaggio dell’esponente della Lega è un invito a distinguere tra proposte realmente percorribili e ipotesi prive di fondamento, per evitare false aspettative nel personale scolastico.

di Redazione

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