Assegnazioni provvisorie 2026/27, attesa per le domande: novità sulle deroghe e possibile calendario
Via libera alla deroga per il ricongiungimento ai genitori over 65: cosa cambia per docenti e personale ATA
ROMA – Cresce l’attesa tra docenti e personale ATA per l’avvio della procedura relativa alle assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2026/27. Mentre gli Uffici Scolastici si preparano a pubblicare gli esiti della mobilità ordinaria, previsti per il 29 maggio, migliaia di lavoratori della scuola guardano già alla mobilità annuale, in attesa delle indicazioni ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
L’attenzione si concentra soprattutto sulle recenti novità normative introdotte durante l’esame parlamentare del Decreto PNRR 2026, che potrebbero ampliare le possibilità di accesso alle deroghe sui vincoli di permanenza.
Assegnazioni provvisorie: quali sono i requisiti
L’assegnazione provvisoria rappresenta uno strumento straordinario pensato per consentire ai lavoratori della scuola di avvicinarsi temporaneamente al proprio nucleo familiare o di affrontare particolari esigenze personali e sanitarie.
Anche per il prossimo anno scolastico, la misura continuerà ad avere una finalità prevalentemente assistenziale. La domanda potrà essere presentata solo in presenza di specifiche condizioni documentabili.
Tra le principali motivazioni previste figurano:
- ricongiungimento ai figli;
- ricongiungimento al coniuge, alla parte dell’unione civile o al convivente di fatto;
- ricongiungimento a familiari conviventi con stabile residenza anagrafica;
- assistenza a parenti con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104;
- gravi motivi di salute del richiedente;
- ricongiungimento ai genitori.
Si tratta di requisiti che dovranno essere confermati dal nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulla mobilità annuale, attualmente ancora in fase di definizione.
La novità: deroga per il ricongiungimento ai genitori over 65
Una delle modifiche più rilevanti emerse nelle ultime settimane riguarda proprio il tema delle deroghe ai vincoli di mobilità.
Nel corso dell’iter parlamentare del Decreto PNRR 2026, la Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento che introduce la possibilità di richiedere l’assegnazione provvisoria per assistere o ricongiungersi a un genitore con età superiore ai 65 anni.
La misura rappresenta un cambio significativo rispetto alle precedenti impostazioni normative. Nel CCNI 2025/28, infatti, questa condizione non era stata riconosciuta tra quelle valide per ottenere la deroga al vincolo triennale.
L’emendamento, sostenuto anche da diverse organizzazioni sindacali del comparto scuola, punta a rafforzare le tutele familiari per il personale scolastico, soprattutto in presenza di situazioni di fragilità legate all’età avanzata dei genitori.
Respinta invece la proposta sui figli fino a 16 anni
Non ha invece trovato accoglimento la proposta di estendere le deroghe ai docenti con figli fino a 16 anni di età.
L’ipotesi avanzata mirava ad ampliare l’attuale limite anagrafico fissato a 14 anni, con l’obiettivo di garantire maggiore continuità familiare fino al completamento del percorso scolastico obbligatorio dei figli.
La proposta, tuttavia, non ha superato il vaglio parlamentare. Non si esclude però che il tema possa tornare al centro del confronto nei prossimi aggiornamenti normativi o durante la definizione definitiva del nuovo contratto integrativo.
Mobilità annuale 2026/27: la possibile tempistica
In attesa della firma ufficiale del nuovo CCNI, iniziano a delinearsi anche le possibili tempistiche operative della procedura.
Secondo il calendario seguito negli anni precedenti, il mese di giugno dovrebbe essere dedicato alla definizione degli organici di fatto e alla conclusione del confronto tra Ministero e sindacati sul testo contrattuale.
La determinazione dell’organico di fatto sarà un passaggio fondamentale perché consentirà di individuare il numero reale di cattedre e posti disponibili per i movimenti annuali.
L’apertura delle domande di assegnazione provvisoria potrebbe avvenire nel mese di luglio, probabilmente con una finestra temporale compresa tra 10 e 14 giorni.
Successivamente gli Uffici Scolastici dovrebbero pubblicare le graduatorie provvisorie, lasciando spazio a eventuali reclami e correzioni prima della pubblicazione degli esiti definitivi.
La conclusione dell’intera procedura è attesa entro la prima metà di agosto, così da consentire alle scuole di organizzare per tempo il nuovo anno scolastico.
Attesa per il nuovo CCNI
Molti aspetti restano comunque ancora da definire. Le modalità ufficiali di compilazione delle domande, il sistema delle precedenze e la platea definitiva dei beneficiari saranno chiariti soltanto dopo la sottoscrizione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulla mobilità annuale 2026/27.
Nel frattempo, docenti e personale ATA restano in attesa delle indicazioni ministeriali che dovranno disciplinare una delle procedure più importanti dell’estate scolastica.



