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Assegno unico 2025, importi e ISEE: fino a 225 euro per redditi bassi, minimo 56 euro oltre i 45mila euro

L’Assegno unico e universale (AUU) continua a rappresentare uno dei principali strumenti di sostegno alle famiglie italiane. I dati aggiornati dell’Osservatorio statistico INPS, relativi al periodo compreso tra gennaio 2024 e novembre 2025, restituiscono un quadro chiaro sia dell’impatto economico della misura sia delle forti differenze negli importi legate all’ISEE, al numero dei figli e alle condizioni del nucleo familiare.

18,1 miliardi erogati in 11 mesi: coinvolte oltre 6 milioni di famiglie

Nei primi undici mesi del 2025, l’INPS ha erogato 18,1 miliardi di euro di assegno unico, destinati a 6.279.392 famiglie per un totale di 9.935.828 figli.
La cifra si aggiunge ai 19,9 miliardi di euro distribuiti nell’intero 2024, confermando la dimensione strutturale della misura nel sistema di welfare italiano.

L’importo medio mensile per figlio, comprensivo delle maggiorazioni, si attesta a 174 euro, ma con oscillazioni significative che vanno da un minimo di 56 euro a un massimo di 225 euro, in base alla situazione economica del nucleo.

Quasi 10 milioni di figli beneficiari: dalla prima infanzia all’università

La platea dei beneficiari copre una fascia d’età molto ampia e coinvolge direttamente il mondo dell’istruzione.
A novembre 2025, i figli minorenni che ricevono l’assegno sono oltre 8 milioni, rappresentando la quota più consistente dei percettori.

Il sostegno prosegue anche oltre la maggiore età:

  • 1.184.555 figli rientrano nella fascia 18-20 anni;

  • circa 144 mila hanno più di 21 anni, nei casi previsti dalla normativa.

L’importo medio mensile varia in base all’età:

  • 187 euro per i figli minorenni;

  • 79 euro per i maggiorenni tra i 18 e i 20 anni.

Assegno unico e fasce ISEE: come cambiano gli importi

L’elemento decisivo per determinare l’ammontare dell’assegno resta l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Le tabelle INPS mostrano una differenza netta tra le diverse fasce di reddito.

Nel dettaglio:

  • 225 euro per figlio spettano ai nuclei con ISEE fino a 17.227,33 euro (soglia minima 2025);

  • l’importo scende progressivamente fino a 56 euro per chi supera la soglia massima di 45.939,56 euro;

  • chi non presenta l’ISEE riceve un assegno pari a 57 euro.

Famiglie numerose: importi più alti grazie alle maggiorazioni

Il numero dei figli incide in modo significativo sull’importo complessivo percepito. I dati di novembre 2025 mostrano come le maggiorazioni per i nuclei numerosi aumentino sensibilmente il sostegno economico.

Gli importi medi mensili per richiedente sono:

  • 150 euro per le famiglie con un solo figlio;

  • 332 euro per chi ha due figli;

  • 658 euro per i nuclei con tre figli;

  • 1.144 euro per le famiglie con quattro figli.

Assegno unico e disabilità: importo medio più alto

Un capitolo rilevante riguarda il sostegno ai nuclei con figli con disabilità. A novembre 2025, l’importo medio mensile per figlio disabile è stato pari a 256 euro, a conferma delle maggiorazioni dedicate a queste situazioni.

Differenze territoriali negli importi medi

L’analisi dell’INPS evidenzia anche divari geografici, legati ai differenti livelli di reddito presenti sul territorio nazionale:

  • Sud e Isole: importo medio per figlio di 187 euro;

  • Centro: media di 174 euro;

  • Nord: importo medio pari a 165 euro.

Domande: prevale il canale dei Patronati

Per quanto riguarda le modalità di accesso alla misura, nel 2025 emerge una forte incidenza dell’intermediazione dei Patronati:

  • 186.523 domande presentate tramite Patronato;

  • 139.469 domande inoltrate direttamente dai cittadini.

L’INPS ha confermato che il monitoraggio sull’Assegno unico proseguirà con aggiornamenti mensili, basati sui dati degli archivi amministrativi.

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